Italiano? Francese? Il risultato probabilmente vi sorprenderà ma, secondo il World Cheese Awards (l’Oscar dei formaggi), il miglior formaggio del 2019 è stato - per la giuria del festival che ha premiato i dieci prodotti che si sono distinti per qualità, gusto e ricerca - il norvegese Fanaost Aged-Gouda, Ostegården (foto). Un prodotto del Nord dal sapore, dicono i giudici, ottimo e indescrivibile. Ma quale è il ‘principio-guida’ della scelta? È importante soprattutto considerare il latte con il quale il formaggio è stato ottenuto: nel caso del premiato, la materia prima proviene da sole dodici mucche selezionatissime. Nella classifica del World Cheese Awards, il primo italiano (al 5° posto) è un pecorino. Un altro italiano, un gorgonzola, si trova al 6° posto. Il terzo formaggio nostrano della classifica (9° posto) è un caciocavallo che arriva dalla Calabria, uno dei più antichi e rinomati di tutta Italia. La prossima edizione di questo festival si terrà il 4 novembre a Oviedo e stavolta la speranza è di trovare qualcuno dei nostri partecipanti sul podio. Ma vediamo quali sono le eccellenze italiane secondo l’Italian Cheese Awards 2019. Considerando le varie categorie (freschi, freschissimi, stagionati, erborinati, aromatizzati, a pasta molle e filata), l’Oscar per il “Formaggio dell’anno” è stato assegnato a Verona a Salvatore Bussu Debbene per il suo Fiore Sardo DOP.

Oltre le classifiche, qual è all’estero - nell’immaginario collettivo - il formaggio rappresentativo dell’Italia? Più del parmigiano, sicuramente la mozzarella che non ha, come formaggio a pasta filata, un vero corrispettivo nella produzione tipica dei formaggi d’oltre confine.