La prima settimana di novembre, Fondazione Airc rinnova il tradizionale appuntamento con I Giorni della Ricerca per fare il punto sull’emergenza cancro e raccogliere nuove risorse per i ricercatori impegnati a contrastarla. Un momento che assume ancora maggiore importanza nell’anno in cui la pandemia di Covid-19 ha influito sui progressi della ricerca oncologica, rallentando l’attività nei laboratori e, soprattutto, il trasferimento dei risultati ai pazienti, in particolare per l’approvazione di nuovi farmaci o di nuove strategie terapeutiche.

I numeri confermano che il cancro è un‘emergenza mondiale. Ricercatori e medici non possono permettersi battute d’arresto: in Italia solo lo scorso anno sono stati diagnosticati 371.000 nuovi casi, più di 1000 al giorno. Per incidere su questi dati Airc sostiene con continuità circa 5.300 scienziati al lavoro per sviluppare diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci e mirati per tutti i pazienti. Grazie anche a questo straordinario impegno, il nostro Paese si mantiene al vertice in Europa per numero di guarigioni: oggi ci sono quasi 3,5 milioni di italiani che hanno superato una diagnosi di cancro e in molti casi hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato.

Airc guarda al futuro con fiducia, nonostante le difficoltà di questi mesi, come sottolinea Federico Caligaris Cappio, il direttore scientifico della Fondazione: "A differenza di altre charities europee più colpite dalla crisi da pandemia, noi manterremo nei prossimi anni l’impegno di finanziare i progetti pluriennali già approvati, rafforzando così la spina dorsale della ricerca oncologica italiana. Per alcuni tumori come quello mammario, le leucemie acute nell’infanzia e il linfoma di Hodgkin, siamo arrivati al cosiddetto ultimo miglio, mentre per altre forme più complesse, come il melanoma e il tumore del polmone, la strada è lunga ma ora, finalmente, assistiamo a un cambio di paradigma terapeutico che sta determinando un significativo miglioramento della sopravvivenza, ma ancora insufficiente. È fondamentale quindi non fermarsi e continuare a lavorare sulla conoscenza delle caratteristiche molecolari dei tumori dando fiducia ai nostri scienziati impegnati prevalentemente in strutture pubbliche – laboratori di università, ospedali e istituzioni scientifiche – con un beneficio tangibile per i sistemi della ricerca e della sanità dell’Italia".

Pronte e disponibili anche le migliaia di volontari per la distribuzione dei Cioccolatini della Ricerca sabato 7 novembre in oltre mille piazze. A fronte di una donazione minima di 10 euro sarà possibile ricevere una confezione con 200 grammi di cioccolato fondente, alimento che assunto in modica quantità può portare benefici in quanto contiene i flavonoidi, sostanze della famiglia dei polifenoli, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Tutte le informazioni sulla distribuzione saranno disponibili su airc.it o chiamando il numero 840.001.001 (uno scatto da tutta Italia, attivo 24 ore su 24 da martedì). Al fianco dei volontari si schiera Banco BPM, che rinnova il proprio impegno coinvolgendo i suoi tantissimi dipendenti. Si possono anche ordinare su Amazon.it.