Grassi e zuccheri, le fake news nel piatto

Cosa bisogna sapere quando si acquista un prodotto ’senza’ un componente? Ad esempio, che i cibi gluten free non fanno dimagrire, anzi

19/09/2021 - di Chiara Bettelli

Scegliere in modo attento e consapevole i prodotti alimentari contribuisce a difendere la nostra salute, l’ambiente e anche il portafoglio, evitando acquisti inutili o dannosi all’organismo. Il consumatore, sempre più orientato ad un consumo etico, oggi ha un ruolo importante anche nell’influenzare la produzione che deve rispondere ai bisogni dell’acquirente e spesso decide di ‘cambiare rotta’.

 

Tra le varie categorie presenti nei negozi e nella grande distribuzione – oltre ai prodotti dichiarati biologici, a chilometro zero e Made in Italy (per i quali occorre sempre verificare le certificazioni e la provenienza) – sono numerose quelle che ci segnalano i prodotti SENZA: senza grassi, senza zucchero, senza glutine, senza caffeina. Esaminiamo i gluten free: sono stati studiati per risolvere le esigenze alimentari di chi soffre di celiachia o è sensibile al glutine. Non servono allo scopo di dimagrire. «Anzi –, afferma Chiara Manzi, nutrizionista e fondatrice della Accademia Europea di Nutrizione Culinaria – questi prodotti, nati per garantire gusto e varietà anche a chi è celiaco, al contrario contribuiscono ad acquistare peso perché, per renderli più gradevoli, vi vengono aggiunti grassi e zuccheri. Esistono anche prodotti senza glutine equilibrati dal punto di vista nutrizionale, ma non sono di immediata reperibilità. In aggiunta direi che il mercato comunica spesso il concetto che chi è intollerante ingrassa. Da qui è nata l’idea errata che i gluten free possano far calare di peso».

 

Un minore contenuto di glutine caratterizza pasta e pane prodotti con grani antichi (ma non indicati per i celiaci). Si tratta di grani che non sono stati rimaneggiati geneticamente dall’uomo. I prodotti che ne derivano sono più digeribili, meno raffinati e possono essere considerati semi-integrali. Acquistarli è un modo per scegliere la filiera corta e anche per aiutare i piccoli produttori agricoli. I prodotti a basso contenuto di grassi riguardano soprattutto i dolci e i latticini. Per chi segue una dieta disintossicante o di calo peso e preferisce limitarne il consumo, rappresentano una scelta corretta dal punto di vista nutrizionale. Tra l’altro il processo di scrematura, per quanto riguarda latte e derivati, non presenta problemi particolari e non è dannoso.

 

Finiamo con il dolce: i sugar free sono indicati a chi soffre di patologie (come il diabete) e non può consumare zuccheri. «Quando non è necessario, attenzione alla sostituzione, nei prodotti alimentari e nelle bevande, dello zucchero con i dolcificanti – sottolinea la dottoressa Manzi –. È meglio limitarne l’uso, e semmai abituarsi al gusto più amaro, perché l’organismo trasforma comunque queste sostanze in zuccheri».