Foto: ViewApart / iStock
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Il rapporto dei giovani con l’alcol è un argomento su cui la scienza di recente si è soffermata con attenzione, specialmente durante la pandemia da Coronavirus (con le restrizioni anti-contagio è aumentato il consumo di bevande alcoliche). A tal proposito, uno studio dell’University of Washington ha approfondito il fenomeno dal punto di vista sociale, dando valore scientifico al fatto che molti ragazzi e ragazze tendono a bere di più nel momento in cui sentono la necessità di socializzare.


I giovani bevono di più per conoscere nuova gente: la conferma scientifica

Gli esperti hanno preso in considerazione più di 700 soggetti (età compresa tra i 18 e i 25 anni) residenti nella città statunitense di Seattle. Per due anni consecutivi, una volta al mese, i partecipanti hanno compilato dei sondaggi sul loro rapporto con l’alcol e la qualità (e la quantità) delle loro relazioni amicali e sentimentali in un dato momento.
Le tendenze emerse dai risultati dello studio - pubblicati sulla rivista Substance Use & Misuse - sono state due. La prima: i giovani, quando sono interessati a socializzare o a fare bella figura a un appuntamento con una persona sconosciuta, tendono ad assumere più alcol rispetto al solito. La seconda, invece, è che i ragazzi e le ragazze fino ai 25 anni con una relazione amorosa stabile sono meno interessati a bere alcol, così come lo sono i giovani che attribuiscono una minore importanza agli amici.

Alcol e qualità delle relazioni sociali

Secondo i ricercatori, ciò significa che spesso i giovani bevono per essere più sciolti nelle relazioni occasionali e per conoscere gente nuova, nella speranza di “abbattere una barriera” che senza quei drink o quelle birre non riuscirebbero a oltrepassare. Dall’altra parte, però, lo studio ha mostrato un altro aspetto curioso: quando un ragazzo o una ragazza esce la sera con degli amici che considera intimi, il consumo di alcol aumenta. La dottoressa Jennifer Duckworth, autrice principale della ricerca, ha spiegato che l’aver monitorato i soggetti mese dopo mese è stato importante per formulare uno storico sul loro rapporto con le bevande alcoliche: “Nei mesi in cui non si è interessati a incontrare gente nuova, si tende a bere meno”, ha notato l’esperta.
Dato che i giovani tra i 18 e i 25 anni fanno parte della fascia d’età che – almeno negli Usa - assume più alcol, l’obiettivo della ricerca consisteva nel "capire cosa stava succedendo nelle loro vite nel tempo”, così da imparare come intervenire tempestivamente per “mitigare l’abuso di alcol”.