Foto: JodiJacobson / iStock
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L’ossido di azoto, detto anche gas esilarante, è considerato una delle droghe del ventunesimo secolo (spesso viene inalato tramite i palloncini). Se assunto in quantità eccessive, oltre a creare dipendenza, causa mal di testa, perdita di coscienza, disturbi dell'equilibrio e cali di pressione sanguigna: fa molto male alla salute, insomma. Una dose contenuta di questo gas, presente in commercio e usato in medicina come analgesico, potrebbe però alleviare i sintomi della depressione: sia nel breve, sia nel lungo periodo. Lo rivela un recente studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine.


Trattamenti con il gas esilarante

Gli esperti hanno preso in considerazione 24 volontari affetti da depressione avanzata e “resistente” ai farmaci tradizionali. I trattamenti a cui sono stati sottoposti i soggetti sono stati tre: il primo prevedeva la somministrazione di una quantità elevata di ossido d’azoto (50%) per un’ora, il secondo di una lieve quantità (25%) per un’ora e il terzo di un placebo. La maggior parte dei partecipanti ha mostrato un notevole miglioramento dei sintomi nel corso dei tre mesi successivi all’esperimento. I benefici del gas esilarante, spiegano i ricercatori, hanno addirittura superato quelli degli antidepressivi tradizionali, e sono stati evidenziati sia dopo il primo sia dopo il secondo trattamento. Tuttavia, la dose più consistente di gas esilarante è stata associata a un maggior numero di effetti collaterali, quindi gli scienziati non l’hanno raccomandata. Nel peggiore dei casi, invece, una bassa quantità di ossido di azoto ha fatto addormentare i pazienti, ma è bastato un trattamento di circa 60 minuti per osservare benefici a lungo termine sulla depressione.

Serve cautela

Nel 2015, uno studio aveva già evidenziato gli effetti antidepressivi rapidi (immediati ma poco duraturi) dovuti alla somministrazione di un gas composto al 50% da ossido d’azoto. Tuttavia, la ricerca pubblicata pochi giorni fa è stata la prima a mostrare dei benefici che durano non settimane, ma addirittura mesi. Per trarre conclusioni definitive è presto: il campione analizzato è contenuto e serviranno analisi più approfondite. Tuttavia, gli esperti ritengono che questo studio offra già interessanti indicazioni sulla possibile efficacia del gas esilarante nei pazienti affetti da problemi di salute mentale: “I nostri risultati devono essere accettati dalla comunità medica e scientifica internazionale, affinché questo diventi un trattamento disponibile per i pazienti nel mondo reale”, ha spiega l'anestesista Peter Nagele (University of Chicago), uno degli autori della ricerca.