di Gloria Ciabattoni

Inverno, stagione delicata per i nostri capelli, anche se dopo la fisiologica caduta autunnale ora si sono per così dire “assestati”. A fine estate e inizio autunno, il capello era in fase telogen, quella nella quale non crescerà più e cadrà, mentre in inverno questa fase è ridotta, stabilizzata, e la chioma resterà com’è. Fino alla primavera, quando nella fase anagen i capelli cresceranno e si allungheranno di circa un centimetro al mese. Quindi adesso occorre mantenerli in salute. Questo sarebbe facile in condizioni ottimali, ovvero se vivessimo sotto una campana di vetro, in un luogo senza condizionamenti ambientali: infatti il capello, come una spugna, assorbe sempre tutto ciò che viene dall’esterno, dai gas di scarico delle auto al fumo di sigaretta, e così via. Poi la situazione peggiora in inverno, quando ozono, PM10 e monossido di carbonio sono alle stelle: tutto quello che inquina le nostre città ce lo troviamo... in testa, depositato sul cuoio capelluto, con possibili pruriti e dermatiti. Quindi soprattutto in questi periodi, se è infiammato il cuoio capelluto (spesso si confonde l’irritazione da inquinamento con la forfora), è consigliabile usare shampoo antiinfiammatori (ad esempio a base di zeolite) che oltre a detergere eliminano anche eventuali sostanze inquinanti.

Dopo lo shampoo si possono usare creme e balsami a base di cheratina, burro e olio vegetale (ad esempio olio di cocco), che aiutano a mantenere integra la parte esterna del capello, quella cuticola che protegge il fusto. Molto utili anche maschere nutrienti e scrub per detergere il cuoio capelluto e liberare i follicoli. Si possono acquistare shampoo, balsami e altri prodotti nelle profumerie, erboristerie, farmacie e parafarmacie, gdo e così via, ma quando questo non è sufficiente è bene rivolgersi ad esperti parrucchieri per sottoporsi a trattamenti detox, che eliminano i residui dell’inquinamento e ristrutturano i capelli molto sfibrati. Un accorgimento sempre valido è di indossare, quando si esce, un cappello, che rappresenta una barriera davvero efficace fra la nostra testa e gli agenti esterni come polveri, smog, fumo, ecc.

Se l’inquinamento ambientare gioca un ruolo rilevante, non è però l’unico fattore nemico dei capelli: ad esempio se cadono in maniera eccessiva, può essere colpa dello stress. E in questo caso è bene rivolgersi al proprio medico per curare a monte la causa del nostro malessere. Se invece siamo in buona salute ma sul cuscino al risveglio troviamo una quantità eccessiva di capelli, meglio ricorrere ad una visita da un dermatologo o presso un centro tricologico. Sarà lo specialista a consigliare terapie specifiche quali l’ossigenoterapia o la biostimolazione per rinforzare i bulbi ed aiutare la crescita dei capelli.

Al di là della caduta, non è raro che d’inverno la nostra chioma ci appaia come “spenta”, opaca, restia a tenere la piega. A volte il rimedio può essere semplice. In questo periodo si sta molto in casa (c’è chi lavora in smart working, chi non esce per precauzione, e comunque alla sera non si va in giro) e il riscaldamento delle abitazioni può seccare la pelle ma anche i capelli. Un rimedio può consistere nel bere molta acqua (o succo di frutta o ad esempio una spremuta di arancia) per idratare pelle e capelli. Poi bisogna ricordare di mettere una vaschetta di acqua sul calorifero, per evitare che l’aria diventi troppo secca. E di notte mantenere la temperatura della camera sui 20 gradi.

Infine, ci sono anche piccoli gesti quotidiani che non fanno bene ai capelli, ad esempio legarli con elastici stretti o asciugarli con il phon alla massima temperatura (cosa che causa rotture e doppie punte). È preferibile usare un phon con il diffusore, a media temperatura, tenendolo un po’ distante dalla cute. E se vogliamo rifinire l’acconciatura con la piastra, usiamola con moderazione, anch’essa a temperatura non troppo alta. Se le punte appaiono secche, un apposito spray idratante darà buoni risultati.