Quando l’età avanza, i figli sono indipendenti e il tempo libero non manca perché si è in pensione, un cane o un gatto sono un’ottima compagnia ma non solo: sono un antidepressivo naturale (regalano amore h24), uno stimolo per la memoria, una "ginnastica" (perché nel caso di un cane occorre portarlo fuori per i suoi bisogni almeno tre volte al giorno) e un’occasione per socializzare (al parco, nelle zone per i cani, si finisce per fare tante amicizie). Nella scelta del cane per chi non ha più vent’anni e non ha la forza di portare a spasso un animale che "tira" al guinzaglio, occorre valutare la razza ma non solo. Ad esempio un Golden Retriever è un concentrato di affetto ma ha bisogno di spazi e di movimento (sennò tende ad ingrassare) e se si vive in un appartamento piccolo bisognerà mettere in conto di portarlo fuori spesso. Idem per gli altri cani di grossa taglia come gli splendidi Pastori Tedeschi. In caso di vita in condominio un animale piccolo è preferibile, ma non sempre la dimensione ridotta è sinonimo di tranquillità: un Chihuahua è un abbaione nato che può mettere in difficoltà con i vicini, un Jack Russel è una molla che corre sempre. Un Barboncino, un Maltese, un Carlino sono più tranquilli. Un cucciolo è tenerissimo ma impegnativo, nei primi mesi di vita ci vuole pazienza per educarlo a fare i "bisognini", e poi serve energia per fargli fare lunghe passeggiate e sfogare la sua esuberanza. Un esemplare adulto è molto indicato per una persona non più giovanissima, i canili abbondano di cani "dimenticati" e buonissimi, di tutte le taglie, di tutte le razze, e anche i meticci possono essere bellissimi.

Se si prende un cane al canile (ci chiederanno le referenze che controlleranno prima di darcelo definitivamente) cerchiamo di conoscerne la storia, se va d’accordo con altri animali, coi bambini, se è stato traumatizzato, se soffre di qualche patologia, ecc. Nella maggior pare dei casi si tratta di cani adulti abbandonati per svariati motivi: non chiedono altro che di trovare un po’ di affetto, e sono talmente grati di andare in una famiglia che non danno nessun problema.

Anche un gatto è un ottimo compagno: indipendente, non ha bisogno di fare passeggiate, può restare solo anche alcuni giorni purché non gli si facciano mancare acqua, cibo e la lettiera pulita. Quale razza? Qualsiasi, anche un trovatello darà tante soddisfazioni. Ma se si vuole unire bellezza felina con affettuosità e dolcezza, la razza è il Ragdoll: tenerissimo, casalingo, bellissimo con il suo con il pelo folto, cerca sempre il suo amico umano al quale chiede protezione e affetto. Ragdoll significa "bambola di pezza" perché quando lo si prende in braccio si adagia e ci guarda con i suoi occhioni azzurri. E ci conquista per sempre.