Andrea Zamperoni, capo chef di Cipriani dolci (Ansa)
Andrea Zamperoni, capo chef di Cipriani dolci (Ansa)

Bologna, 30 agosto 2019 - C’è un farmaco che è diventato droga da sballo, un killer venuto alla ribalta con la tragica fine di Andrea Zamperoni, lo chef italiano del ristorante Cipriani Dolci di New York ucciso da overdose. Si chiama Fentanyl. Un oppioide sintetico, peggio dell’eroina. Dilaga negli Stati Uniti, ha fatto breccia nel Nord Europa. Alcune grandi case farmaceutiche avrebbero sottovalutato o taciuto per anni i temibili effetti collaterali.

Lo afferma il giudice dell’Oklahoma che ha comminato a Johnson & Johnson una ammenda da 572 milioni di dollari per diffusione incontrollata di un farmaco potenzialmente letale. Analogamente un’altra azienda, Purdue Pharma, sta patteggiando un risarcimento da tre miliardi di dollari per chiudere oltre duemila cause intentate per le conseguenze nefaste dell’ossicodone (OxyContin) analgesico in compresse, che può essere anche polverizzato e reso iniettabile a scopo fraudolento.

Simona Pichini, prima ricercatrice all’Istituto Superiore di Sanità, avverte: "La dose letale è di pochi microgrammi: un granello basta a scatenare una overdose. C’è chi riesce a sciogliere il principio attivo dai cerotti analgesici per estrarre le molecole e ricavarne droga a basso costo". La piaga del Fentanyl e delle sue sorelle ha provocato negli Stati Uniti la morte di 67mila persone, tanto si stima, tra il 2013 e il 2017. Il presidente americano, Donald Trump. ha definito questa una "emergenza sanitaria nazionale" provocata dall’abuso delle prescrizioni. Medici e farmacisti compiacenti avrebbero avallato i consumi voluttuari, consapevoli che gli antidolorifici erano di fatto acquistati come una droga.

E in Italia quanto incide questo fenomeno? "Ci siamo organizzati per tempo, ha dichiarato Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, Agenzia di Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze. "Attraverso l’Unità di Strada che opera a Roma, Tor Bella Monaca e Stazione Termini, dopo ogni intervento in overdose, effettuiamo test per verificare se il paziente si è iniettato eroina sintetica. Finora abbiamo avuto zero casi, ma ci aspettiamo che il fenomeno arrivi anche qui e siamo attrezzati con l’antidoto Naloxone". "La presenza di Fentanyl e suoi derivati sulle piazze italiane è stata confermata da due sequestri emblematici, nel Lazio e in Lombardia - ha scritto da parte sua lo psicoterapeuta Riccardo C. Gatti nel suo blog droga.net - tanto che il ministero della Salute ha diramato una allerta". 
 
Tre anni fa un’inchiesta delle Iene aveva lanciato l’allarme. E il regista Carlo Verdone ha inserito la questione antidolorifici e dipendenze tra le pieghe di un suo film. Oggi sappiamo che 730 sostanze psicoattive sono censite dall’European monitoring centre on drugs and drug abuse. "Queste sostanze derivano il più delle volte da farmaci", ha spiegato Massimo Di Giannantonio, professore ordinario all’università Gabriele D’Annunzio di Chieti, lanciando un monito dal congresso della Società Italiana di Psichiatria, a Firenze. "Gli oppioidi sintetici, e il Fentanyl capostipite di questa famiglia, hanno una azione anche cento volte maggiore della morfina. Vengono utilizzati a volte come adulteranti delle partite di eroina, provocano allucinazioni, paranoie, delirio e altri quadri psicotici. Le intossicazioni sono difficili da riconoscere e da trattare. Occorre – avvertono gli psichiatri – correre seriamente ai ripari".