L’osteoporosi può indebolire il femore e aumentare il rischio di frattura. "È tipico negli anziani, dove la frattura del femore prossimale (l’estremità che si articola con l’osso dell’anca) è tra le patologie più comuni dopo una caduta – spiega Raymond Klumpp –. Quasi sempre serve l’ intervento chirurgico tempestivo per permettere la ripresa della deambulazione in carico.

Nel pazienti giovani, "le fratture del collo femorale solitamente vengono trattate mediante un’osteosintesi con viti metalliche" mentre negli anziani una protesi sostituisce l’articolazione. "La protesi può essere totale o una ‘mezza’ protesi (endoprotesi), che conserva la parte articolare del bacino. A seconda della qualità dell’osso le componenti protesiche vengono impiantate a pressione o cementate. Se, invece, la frattura è pertrocanterica, cioè è nella zona appena sotto al collo femorale, si inserisce un chiodo endomidollare con una procedura chirurgica più semplice".

M. M. Fossati