Fecondazione (Ansa)
Fecondazione (Ansa)

Roma, 11 novembre 2015 - La legge 40 sulla fecondazione assistita perde un altro pezzo. Una nuova bocciatura, anche se questa volta parziale, è arrivata da parte della Corte costituzionale. E' illegittimo l'articolo della legge in cui si contempla "come ipotesi di reato" la condotta di "selezione degli embrioni" anche nei casi in cui questa sia "esclusivamente finalizzata ad evitare l'impianto nell'utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili rispondenti ai criteri di gravita'" stabiliti con la legge sull'aborto e "accertate da apposite strutture pubbliche". Dunque, non è reato la selezione di embrioni nel caso serva a evitare l'impianto di embrioni affetti da gravi malattie genetiche trasmissibili. La Consulta ha invece dichiarato non fondata la seconda questione di legittimità sollevata dal tribunale di Napoli, e riguardante la sanzione penale prevista per le condotte di 'soppressione' di embrioni.

L'ESPERTO - Andrea Borini, presidente della Società italiana fertilità e sterilità, uno dei massimi esperti italiani in questo campo, commenta: "Non ho mai pensato che fosse un reato scegliere di impiantare nelle donne embrioni sani anziché quelli malati. La nuova sentenza della Corte Costituzionale - dice all'Agi - mette nero su bianco ciò che i centri italiani fanno già da un po' di tempo". E spiega: "Da quando è caduto l'obbligo di trasferire tutti gli embrioni nell'utero di una donna, i medici hanno iniziato anche a fare una scelta tra gli embrioni da impiantare", ha spiegato Borini. "Quindi in pratica è da tempo che facciamo una selezione degli embrioni. La nuova sentenza - ha proseguito - fa riferimento alla diagnosi preimpianto con lo scopo di evitare di impiantare un embrione malato che può portare alla nascita di un bambino affetto da una malattia genetica, come ad esempio la fibrosi cistica". Di questo, l'esperto se ne compiace. "Sono contento che la Consulta - ha sottolineato Borini - ha stabilito che su questa pratica non c'e' alcuna deriva eugenetica. Insomma, i giudici hanno bocciato un altro aspetto anticostituzionale della Legge 40". 

LA POLEMICA DELLA ROCCELLA - Diversa l'opinione di Eugenia Roccella, parlamentare di Area Popolare. "La Corte Costituzionale - dice - conferma la posizione assunta con la precedente sentenza sull'accesso alla procreazione assistita da parte di coppie fertili, ma portatrici di patologie genetiche. In coerenza con quella decisione, dunque, non è reato selezionare gli embrioni affetti da patologie genetiche. In teoria niente di nuovo; resta però lo sconcerto per la decisione della Consulta di aprire a forme di selezione a fini eugenetici, con la cancellazione del divieto esplicito previsto fino ad oggi dalla legge 40". Con la sentenza precedente - continua - è entrato per la prima volta nel nostro ordinamento un principio eugenista, che con questa nuova decisione viene completato e confermato.

ESULTA LA CATTANEO - "Inesorabile e prevedibile continua l'opera, meritoria e costituzionalmente necessaria, della Corte costituzionale di demolizione della legge 40 dei suoi molti, troppi aspetti illogici, ascientifici, dogmatici, contro la salute della donna, dei nascituri e la deontologia dei medici; una legge, infine, dannosa sul tema della ricerca scientifica su cellule staminali embrionali umane derivate da blastocisti soprannumerarie". Così invece la senatrice a vita Elena Cattaneo commenta la sentenza. Cattaneo ricorda che la Consulta nel marzo 2016 sarà chiamata a esprimersi direttamente anche sul tema delle cellule staminali embrionali umane derivate da blastocisti soprannumerarie. "Lo scorso 10 novembre, in Senato - spiega -, scienziati da tutto il mondo hanno presentato i risultati che dimostrano come da quelle staminali embrionali si possano ottenere i neuroni dopaminergici che degenerano nel Parkinson e come questi neuroni siano efficaci dopo trapianto nei modelli animali di malattia. Con questi risultati alle spalle, negli USA e in Europa si lavora per programmare le prime sperimentazioni cliniche nell`uomo, attese per il 2017-2018".