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Elacestrant, nel tumore al seno speranza contro le metastasi

Parere positivo del comitato europeo (CHMP) alla terapia delle forme avanzate

23/07/2023 - di Alessandro Malpelo
Tumore seno mammella

Il cancro al seno è una malattia che colpisce migliaia di donne in tutto il mondo, e il più delle volte si cura e guarisce senza ricadute, partendo da una buona chirurgia conservativa. Purtroppo, nei casi meno fortunati, la diagnosi di carcinoma mammario metastatico riguarda un tipo di tumore inoperabile che si è diffuso dal seno verso altri organi, come ossa, fegato, cervello o polmone. Questa può essere una notizia disarmante, ma è importante ricordare che, proprio grazie alla ricerca sul cancro, anno dopo anno si profilano nuove opportunità per affrontare queste sfide.

 

Nell’ultimo fine settimana il Gruppo Menarini e Stemline Therapeutics Inc. hanno annunciato una novità per il carcinoma mammario avanzato o metastatico: il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), organo tecnico dell’Ema, l’agenzia di validazione europea, ha rilasciato infatti un parere positivo su elacestrant, farmaco di nuova concezione, indicato nel carcinoma mammario positivo al recettore degli estrogeni (ER), HER2 negativo, localmente avanzato o metastatico. Questa opzione si dimostra valida, in particolare, in presenza di una mutazione ESR1, quando la malattia ha ripreso a correre dopo una prima linea di terapia endocrina, incluso un inibitore CDK 4/6.

 

Innovazione

Ricevere trattamenti efficaci, una parola incoraggiante da parte di medici e infermieri, è fondamentale. Altrettanto importante è ricevere il sostegno delle persone care, familiari e amici, mentre le istituzioni hanno un compito essenziale, quello di fare arrivare al letto della paziente farmaci che mostrano di regalare anni di vita in buona salute.

 

Presto il parere del CHMP sarà al vaglio della Commissione Europea, l’autorità che ha facoltà di concedere un semaforo verde definitivo. Elacestrant potrebbe rivelarsi la punta di diamante nella nuova classe dei degradatori selettivi del recettore degli estrogeni (Serd) indicati nello specifico per il trattamento dei tumori mammari ER+, HER2- con mutazioni ESR1. Tali mutazioni determinano una resistenza alla terapia standard. “Siamo impegnati a sviluppare soluzioni innovative per venire incontro alle esigenze insoddisfatte, gli unmet needs nel trattamento del cancro, e continueremo su questa strada”, ha dichiarato Elcin Barker Ergun, ceo del Gruppo Menarini.

 

Epidemiologia

In Europa ogni anno si contano più di 550mila diagnosi di cancro della mammella, nel 70% dei casi sono positive ai recettori degli estrogeni. In Italia sono circa 30mila le donne che convivono con una diagnosi di tumore al seno metastatico. Molte di loro sono attive, sono giovani, hanno una famiglia con dei figli, un lavoro, ma le difficoltà e le incognite sono spesso argomenti scomodi, di cui si parla poco.

 

I trattamenti classici per il tumore al seno metastatico includono la chemioterapia, la radioterapia, l’immunoterapia e l’ormonoterapia. La cura viene impostata a livello di Breast Unit, a seconda delle caratteristiche individuali, valutando anche lo stadio della malattia, e le condizioni di salute generale della persona.

 

Più di 147mila pazienti con cancro al seno in Europa perdono la vita ogni anno a causa della malattia. Ciò evidenzia la necessità di avere alternative da proporre, anche nei casi più difficili o relativamente rari. La ricerca di opzioni di trattamento efficaci per questo va avanti, l’eventuale (auspicabile) prossima approvazione di elacestrant in Europa si preannuncia come un traguardo tra i più significativi.

 

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