di Maria Cristina Righi

Il massaggio al viso è l’ultima tendenza per quanto riguarda i risultati anti-age, soprattutto per l’effetto lifting e sta sempre più rubando spazio a scelte più invasive, come quelle della chirurgia estetica. E anche gli istituti di bellezza parigini delle grandi maison hanno un massaggio al viso ultrapersonalizzato al centro dei loro trattamenti top. Le varianti sono tantissime, dallo shiatsu allo yoga, dallo yu yan di origine cinese che unisce la digitopressione nei punti dell’agopuntura al movimento impastante classico e a pizzicamenti della pelle del viso per rendere più tonici i tratti, all’holifitness, una sintesi di 140 diversi movimenti derivati da tecniche di massaggio da più parti del mondo, fino allo Jacquet, messo a punto dal medico omonimo negli anni Trenta per accelerare la cicatrizzazione dei tessuti. I due più nuovi, gua sha e kobido, riscoprono tecniche molto antiche.

Il gua sha arriva dalla medicina cinese. Ha un effetto liftante immediato (tanto da definirlo botox naturale) migliora la circolazione, favorisce il drenaggio linfatico, aiuta ad attenuare visibilmente rughe, borse e occhiaie e a contrastare il cedimento cutaneo. "È adatto anche per le pelli problematiche, con acne, rosacea, dermatite – spiega Anna Boiardi, tra le prime a presentare il gua sha in Italia –. Ed è utile anche per ridurre infiammazioni e tensioni, stimolare il sistema linfatico, incanalare l’energia vitale (Qi), allevia i gonfiori. Prevede movimenti di sfregamento con pietre naturali come il quarzo rosa e la giada avventurina (gua è strofinare, sha è arrossamento, che deriva dallo strofinamento della pietra). Rimodella il volto liftando gli zigomi, alzando le palpebre, aprendo gli occhi. Illumina la pelle e la distende, diminuendo le rughe di espressione. In circa 15 minuti porta un cambiamento radicale al viso".

Il kobido è una vera e propria arte tradizionale giapponese. Si tratta di un massaggio profondo che agisce a livello muscolare e si utilizza una crema anziché un olio per mantenere un contatto più stretto con il tessuto. È perfetto per le pelli più mature e affaticate, per il suo grande effetto lifting, e quindi non è consigliato a chi ha meo di 30 anni. I movimenti di chi pratica il massaggio (che comprendono anche percussioni e vibrazioni rapide) coinvolgono tutta la parte alta del corpo, comprese le spalle e le braccia. Come tutti i massaggi di origine orientale, anche il kobido lavora sull’equilibrio del Qi, l’energia vitale. Stimola la microcircolazione e il flusso linfatico, per migliorare l’apporto nutritivo alle cellule e un drenaggio dei rifiuti metabolici e delle tossine. Alla fine del massaggio il viso appare più tonico e rassodato, i muscoli sono più tesi, l’ovale è ridisegnato. Il lavoro in profondità sui tessuti porta anche a ridurre molto le rughe, soprattutto quelle d’espressione. I muscoli del viso sono in stretto contatto con la pelle quindi un massaggio profondo che interessi questi muscoli non può che avere un buon risultato sulla qualità dei tessuti e sul volume del viso.