Foto: twinsterphoto / iStock
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Dormire male è pericoloso per il cuore perché comporta un aumento del rischio di imbattersi in alcune patologie cardiovascolari. A lanciare l’allarme sui pericoli derivanti dal sonno irregolare è stato un nuovo studio inglese condotto dal Brigham and Women's Hospital, che ha sottolineato l’importanza di avere un orologio biologico ben regolato dal riposo notturno. Bisogna cercare, dunque, di dormire lo stesso numero di ore ogni notte, senza avere ritmi eccessivamente sregolati per un lungo periodo di tempo.

Perché dormire male incide sulla salute

Gli esperti hanno analizzato e incrociato i dati di uno studio precedente che aveva coinvolto 1992 partecipanti di età compresa tra i 45 e gli 84 anni. Il sonno, la salute e i parametri vitali dei soggetti (nessuno di loro aveva patologie cardiovascolari all’inizio della ricerca) erano stati monitorati attraverso dei tracker da polso, indossati a cadenze regolari per poco meno di cinque anni consecutivi. Terminate le osservazioni, 111 persone avevano accusato problemi di natura cardiovascolare come ictus o infarti.


Raddoppia il rischio cardiovascolare?

Dai risultati del nuovo studio è emerso che il sonno irregolare (quindi, ad esempio, dormire 6 ore una notte, 8 in quella successiva, 6 in quella dopo ancora e così via…) ha causato un preoccupante aumento del rischio cardiovascolare. La stima dei ricercatori è stata la seguente: ogni 1000 persone che mantengono un riposo notturno regolare, solo 8 avrebbero un evento cardiovascolare nel giro di un anno; ogni 1000 soggetti con un riposo notturno sregolato, invece, il numero di persone con problemi cardiovascolari (sempre nei successivi dodici mesi) salirebbe a 20. Più del doppio, insomma.

I pericoli del sonno irregolare

È risaputo che un adulto dovrebbe riposare almeno 7-8 ore per notte, ma la quantità non è l’unica cosa che conta. È altrettanto importante, infatti, rispettare sempre (non due o tre volte alla settimana) quel numero di ore, senza avere ritmi irregolari che scombinerebbero il nostro orologio biologico. Quest’ultimo regola il metabolismo, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna: tre fattori fondamentali per la salute: “Quando parliamo di prevenzione di infarti e ictus, ci concentriamo quasi esclusivamente sulla dieta e sull’esercizio fisico.

E anche quando parliamo di sonno ci si focalizza solo sulla durata e non sulla regolarità, sull’andare a dormire in momenti sempre differenti o riposare sempre in maniera diversa. Il nostro studio indica che non è importante solo la quantità, ma anche la regolarità. Soprattutto sulla salute del cuore”, ha detto Tianyi Huang, autore principale della ricerca.