Più crescono, più i bambini di oggi stanno attaccati ai dispositivi elettronici
Più crescono, più i bambini di oggi stanno attaccati ai dispositivi elettronici

Specialmente durante il Covid, quando anche i più piccoli sono spesso costretti a rinunciare al gioco all’aperto, i bambini tendono a trascorrere molto tempo davanti ai cellulari o ai tablet dei genitori per giocare o guardare cartoni animati. Esistono numerosi studi che finora hanno sottolineato i rischi di una eccessiva esposizione ai dispositivi elettronici nei primi mesi e anni dell’infanzia. L’ultima ricerca sul tema è stata pubblicata sulla rivista BMJ Open, e dai risultati è emersa una correlazione tra tempo trascorso davanti agli schermi e problemi comportamentali nei primi cinque anni di età.

I danni degli schermi nei bambini piccoli

Lo studio, condotto dal Finnish Institute for Health and Welfare di Helsinki, ha monitorato la salute mentale e fisica di 699 bambini, seguiti dalla nascita fino al quinto compleanno. I ricercatori, solamente a partire dal 18esimo mese di vita, hanno anche tenuto conto dell’esposizione media giornaliera agli schermi di vari dispositivi elettronici. Questa media, che si aggirava attorno ai 32 minuti al giorno a 18 mesi, saliva a 114 minuti al giorno all’età di 5 anni. Inoltre, i ricercatori hanno notato che quasi il 25% dei soggetti di 18 mesi trascorreva più di un'ora al giorno utilizzando videogiochi, smartphone e tablet: una quantità di tempo che in alcuni casi cresceva del 95% all’età di 5 anni. Ciò significa che più crescono, più i bambini di oggi stanno attaccati ai dispositivi elettronici.

Problemi relazionali e comportamentali

Secondo i risultati della ricerca, i bambini di 18 mesi che trascorrevano più di 60 minuti al giorno davanti agli schermi avevano il 59% di probabilità in più di sviluppare problemi relazionali entro i 5 anni; il tempo eccessivo davanti a smartphone e tablet all’età di cinque anni è invece stato associato a un aumento del rischio di iperattività. Un utilizzo smodato dei media elettronici nei primi cinque anni di età è quindi connesso a un incremento dei problemi sociali ed emotivi. Questo anche perché i dispositivi digitali inducono i bambini a trascorrere meno tempo a leggere, a giocare e a interagire con la famiglia e i loro pari età. Deficit di attenzione e concentrazione, iperattività, impulsività e incapacità di relazionarsi con gli amici: sono tutte problematiche che possono avere origine da una esposizione eccessiva agli schermi.

Cosa devono fare i genitori

Il consiglio dei ricercatori per i genitori è innanzitutto quello di utilizzare tablet, pc e smartphone assieme ai figli, così da inserire una componente relazionale che altrimenti non esisterebbe; è inoltre importante stabilire dei limiti giornalieri: niente dispositivi elettronici prima dei 2 anni, non più di un’ora al giorno dai 2 ai 5 anni, non più di due ore al giorno dai 5 agli 8 anni. I genitori, infine, dovrebbero evitare di passare troppo tempo al cellulare e al pc quando sono con i bambini, in quanto i figli tendono spesso a imitare i comportamenti di mamma e papà.