Vuoi perdere peso? Così inganni gli ormoni che remano contro

La teoria del set-point (memoria della massa grassa) e i nuovi farmaci che fanno leva sul metabolismo

22/06/2022 - di Alessandro Malpelo

Una teoria suffragata da dati scientifici spiega perché è così difficile perdere peso, al punto che, anche quando ci liberiamo di qualche chilo di troppo, torniamo puntualmente al punto di partenza. Quasi tutti l’hanno sperimentato, col passare degli anni. L’organismo umano, quando cresce il fardello di massa grassa che ci portiamo addosso, sembra come adattarsi (o peggio affezionarsi) all’adipe in eccesso, e sviluppa una sorta di memoria, al punto che diventa faticoso riportare la lancetta della bilancia dov’era prima.

 

Diete restrittive

Nelle diete, il ritorno al punto di partenza dopo un periodo di restrizioni caloriche che hanno prodotto qualche risultato, viene chiamato effetto yo-yo. Gli scienziati hanno una spiegazione per questo comportamento, legata com’è al complesso gioco degli ormoni, e hanno elaborato la teoria del set point, per mostrare come i tanti sacrifici per tornare in linea vengono vanificati in pochi giorni, quando ricominciamo a mangiare. In medicina le terapie emergenti, in particolare tirzepatide, che è la novità del momento, puntano a confondere quella memoria del grasso viscerale, che sembra incollarsi addosso una volta per sempre, dimenticando come eravamo magri in gioventù.

 

Dispendio calorico

“L’obesità deve essere considerata a tutti gli effetti una malattia”,  ha affermato Andrea Giustina, ordinario di endocrinologia al San Raffaele di Milano e coordinatore, con Ezio Ghigo, del CUEM, Clinical Update in Endocrinologia e Metabolismo. Stiamo parlando della patologia cronica più diffusa al mondo, legata a filo doppio alle malattie cardiovascolari e al diabete. “Solo l’avvento di terapie efficaci nel controllo del peso – spiega lo specialista – è destinato a cambiare la storia naturale della malattia. Infatti, le evidenze più recenti hanno svelato che dieta ed esercizio fisico innescano meccanismi contro regolatori che portano l’organismo a resistere al dispendio calorico secondo la cosiddetta teoria del set point”.

 

Calo ponderale del 20%

Tirzepatide è la terapia che è stata annunciata al congresso di Torino. Si somministra sottocute, una dose a settimana, per ottenere una perdita media del 20% rispetto al peso corporeo misurato prima dell’inizio della cura.

 

Per approfondire:

 

 

Teoria del set point

La teoria del set-point afferma che il corpo umano cerca di mantenere il proprio peso entro un intervallo preferito. Se improvvisamente inizi a diminuire l’introito di calorie, il modo in cui il corpo brucia carburante (il metabolismo) rallenterà, oppure può cambiare il modo in cui assorbe i nutrienti. Come se l’organismo resistesse al tentativo di perdere peso e tendesse all’equilibrio a cui è abituato. Questi fattori potrebbero rendere più difficile dimagrire e più facile riguadagnare peso dopo una dieta.

 

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