Dieta mediterranea povera di carne: meglio dell'originale?
Dieta mediterranea povera di carne: meglio dell'originale?

Roma, 24 novembre 2020 - Sui benefici della dieta mediterranea si è detto e scritto molto, ma non ancora tutto. Uno studio pubblicato sulla rivista Heart allunga la lista di cose da sapere su questo regime alimentare, documentando come la cosiddetta 'green med', ossia una dieta mediterranea ancora più ricca di vegetali e povera di carne, sia migliore dell'originale per il cuore e il metabolismo.

Il team internazionale, composto da atenei israeliani, tedeschi e statunitensi, è arrivato a questa conclusione dopo avere coinvolto in un esperimento di sei mesi 294 persone sedentarie con un'età media di 51 anni, tutte affette da obesità moderata (indice di massa corporea pari a 31). I volontari sono stati divisi in tre gruppi in base alla dieta assegnata: una definita genericamente "sana", la mediterranea classica e la green med. Quest'ultima prevedeva tra le altre cose l'eliminazione delle carni rosse e lavorate, in favore di un maggiore consumo di proteine vegetali (ad esempio legumi). I menù sono stati inoltre abbinati a un programma standard per incentivare l'attività motoria.

I ricercatori hanno constatato che la dieta green med aveva battuto le altre in quanto a impatto positivo sulla salute. Tra i benefici riscontrati: la perdita di peso (6,2 kg, contro i 5,4 kg della mediterranea tradizionale e 1,5 kg della dieta sana); la riduzione del girovita (8,6 cm contro 6,8 cm e 4,3 cm); la diminuzione del colesterolo cattivo (4% in meno, contro un massimo dell'1% negli altri due casi). Contestualmente, sono migliorati in modo più evidente i valori relativi a svariati fattori di rischio cardiovascolare e metabolico, tra cui la pressione diastolica e la resistenza all'insulina.

Pur sottolineando la necessità di ulteriori approfondimenti (ad esempio, il numero di donne coinvolte nello studio era esiguo), gli autori ritengono che le prove raccolte possono già dare qualche suggerimento importante. Quanto scoperto indica infatti che "ridurre ulteriormente l'assunzione di carne, aumentando in parallelo i cibi vegetali ricchi di proteine", si legge in una nota, "giova al sistema cardiometabolico e riduce il rischio cardiovascolare, in aggiunta ai normali effetti benefici della tradizionale dieta mediterranea".