Test della glicemia
Test della glicemia

Dalla collaborazione tra il King's College London (Regno Unito) e la Monash University (Australia) è nato il primo database specificamente pensato per capire quale sia il legame tra Covid-19 e diabete mellito di tipo 2. Alla base di questo progetto ci sono due questioni scientifiche molto importanti. La prima riguarda il fatto che chi soffre di diabete sembra avere maggiori probabilità di sviluppare sintomi gravi a seguito di un'infezione da coronavirus. La seconda rimanda al crescente numero di prove secondo cui Sars-CoV-2 potrebbe fare diventare le persone diabetiche.

Il nuovo database, chiamato COVIDIAB, si propone di raccogliere le cartelle cliniche relative ai pazienti in cui la positività al virus si sovrappone a una diagnosi di diabete di tipo 2 (pregresso o sopraggiunto di recente). Al momento al suo interno confluiscono le informazioni fornite da 350 medici, ma i ricercatori anticipano che la mole di dati è destinata a crescere in modo progressivo. Allo stato attuale ci sono tanti indizi, ma poche certezze sul rapporto tra Covid e diabete di tipo 2. In particolare non è chiaro se le complicanze dell'infezione siano davvero in grado di provocare l'insorgenza del diabete, come suggerito da svariati casi segnalati in letteratura scientifica.

Il diabete di tipo 2 è una condizione metabolica caratterizzata da glicemia alta e scarsa sensibilità delle cellule all'insulina (insulino-resistenza), ed è la forma di diabete più diffusa tra la popolazione mondiale. Uno degli obiettivi dei ricercatori che hanno ideato COVIDIAB è scoprire se i pazienti Covid avrebbero comunque sviluppato il diabete (magari perché prediabetici) o se sia invece possibile che una persona non incline al diabete sviluppi la malattia subito dopo aver contratto il virus.

Gli studiosi hanno disegnato alcuni scenari per spiegare in che modo il Covid-19 potrebbe portare al diabete di tipo 2. La prima ipotesi contempla un attacco al pancreas da parte del virus, che ridurrebbe la capacità dell'organismo di produrre e regolare l'insulina. L'altra riguarda la possibilità che la reazione infiammatoria indotta dal Covid comprometta la regolazione del glucosio nel sangue, tramite il rilascio di ormoni dello stress. L'equipe non esclude infine che alcuni pazienti sviluppino il diabete come risposta alla terapia steroidea impiegata per debellare Sars-CoV-2 nelle ospedalizzazioni.