di Maria Cristina Righi

Vivere in modo più ecologico oggi è davvero una necessità. È possibile iniziare dalla pulizia degli ambienti dove viviamo. Finora l’attenzione si è concentrata su detergenti il più possibile biodegradabili, ma oggi l’ultima generazione comprende soluzioni biologicamente responsabili e sicure. I detergenti probiotici sono costituiti da una miscela di agenti attivi superficiali (tensioattivi sicuri) in combinazione con componenti biologici. Gli agenti attivi superficiali garantiscono una pulizia rapida e ottimale, mentre i componenti biologici presenti assicurano che ci sia una linea di attacco aggiuntiva per un periodo di tempo più lungo. Questi componenti portano alla formazione degli enzimi che si sono dimostrati efficaci contro proteine, carboidrati, grassi e, ultimo ma non meno importante, contro gli odori indesiderati. L’aggiunta di componenti biologici riduce notevolmente la percentuale di agenti tensioattivi con un grande beneficio per l’ambiente. I prodotti probiotici sono quindi classificati come detergenti microbiologici e possono essere utilizzati praticamente ovunque. I detergenti verdi, gli enzimi e i probiotici contenuti in questi prodotti portano a una completa rimozione dello strato del biofilm in modo che gli agenti patogeni non possano più trovare rifugio diretto all’interno della superficie trattata.

È sbagliato pensare che una superficie che sembra apparentemente pulita sia priva di sporco. Ogni superficie è ricoperta da uno strato sottile costituito da tutti i tipi di proteine, grassi, carboidrati e microrganismi. Questo strato viene denominato biofilm e di solito non è visibile a occhio nudo. La rimozione del biofilm è particolarmente difficile e molto spesso impossibile utilizzando i normali agenti di pulizia. Le spore dei detergenti probiotici invece trovano abbondanza di cibo nel biofilm. Anche i livelli di umidità e ossigeno sono ideali. Le spore si cibano del biofilm e si convertono facilmente in microrganismi che a loro volta producono enzimi. I detergenti microbiologici non contengono i microrganismi reali ma le loro spore. Queste spore devono germinare prima che l’organismo diventi visibilmente attivo in gran numero. Ci vogliono diverse ore prima che la germinazione risulti completa ed è richiesto un po’ di tempo prima che l’attività degli enzimi batterici raggiunga il livello desiderato.

Gli enzimi sono i corpi che effettivamente svolgono il lavoro di pulizia. Ogni enzima funziona per una specifica categoria di sostanze. Per questo motivo, i prodotti probiotici contengono uno speciale mix di varie spore in modo che possano assumere il maggior numero di sporco possibile. I detergenti probiotici sono biodegradabili e tengono conto del rispetto dell’ambiente in misura maggiore rispetto ai tradizionali prodotti per la pulizia. Per limitare i rischi, vengono utilizzati solo ceppi di microrganismi che non rappresentano una minaccia per l’uomo (organismi non patogeni). I tensioattivi utilizzati appartengono all’ultima generazione e sono sicuri. Questo è il motivo per cui non ci sono i pittogrammi di pericolo nelle etichette e nessuna frase H (indicazioni di pericolo) o P (consigli di prudenza). "Con la nostra linea probiotica abbiamo risolto il problema dello sporco, degli odori e dei batteri – spiega Marcellino Pollastrelli, amministratore delegato di Ciba Geigy – I prodotti di questa linea innovativa contengono due trattamenti in uno: un risultato immediato e un effetto che dura nel tempo. Sono ideali per la pulizia nelle scuole ma anche per quella quotidiana di tutti gli ambienti".