Un gel per ricostruire lo smalto danneggiato
Un gel per ricostruire lo smalto danneggiato

In Cina un team di ricercatori ha scoperto un modo per ridare smalto ai denti. La tecnica prevede l'utilizzo di un gel a base di calcio e fosfato, che ripara in modo naturale il rivestimento delle strutture dentali danneggiate. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances. Lo smalto è la sostanza più dura del nostro corpo, in quanto contiene principalmente calcio nella forma di cristalli di idrossiapatite, un minerale in cui c'è anche il fosfato. Tale durezza non è tuttavia garanzia di resistenza a lungo termine: placca e batteri possono infatti minare l'integrità della copertura del dente, che una volta distrutta non è più in grado di ricrescere e va ricostruita dal dentista.

L'equipe congiunta delle università di Zhejiang e Xiamen ha sviluppato un gel che ha tra i suoi ingredienti principali proprio il calcio e il fosforo, in modo analogo all'idrossiapatite. Nelle intenzioni, il materiale deve essere posizionato sul sito danneggiato, dove può fondersi con lo smalto circostante, dando vita a un processo di autoriparazione che ricopre di nuovo il dente. E' appena il caso di precisare che i cinesi non hanno scoperto nulla di trascendentale, nel senso che l'Italia ha brevettato e sviluppato ben prima di loro una gamma di prodotti per l'igiene personale che, oltre ad assolvere il compito di dentifricio, sono in grado di riparare e fortificare la componente minerale dello smalto. La scommessa casomai consiste nel trovare una soluzione, in futuro, che stimoli la rigenerazione delle cellule specializzate. A tutti è noto, infatti, che con l'età lo smalto dei denti tende naturalmente ad ingiallire e lo strato di smalto si assottiglia per un processo naturale di invecchiamento, cosa peraltro che si manifesta anche a carico di altri organi e tessuti, ad esempio le arterie perdono elasticità, le ossa sono più fragili, i muscoli più gracili, il cervello perde neuroni e via di questo passo.

Tornando al gel per impiego odontoiatrico, dopo alcuni test preliminari, gli scienziati hanno descritto di aver sperimentato la loro sostanza su modelli anatomici dove lo smalto era stato appositamente danneggiato con applicazioni di sostanze acide. Una volta applicato il gel, i preparati anatomici da laboratorio sono stati messi a dimora per 48 ore in un ambiente che simulava le condizioni fisiologiche presenti nella bocca di un essere umano. Al termine del periodo di incubazione, l'equipe ha potuto osservare la formazione di un sottile strato di rivestimento simile allo smalto naturale a livello di morfologia, forza e resistenza. Le analisi al microscopio hanno inoltre confermato analogie con la struttura cristallina del dente originale.

Il prossimo passo consisterà nel provare efficacia e sicurezza del gel sui topi e, in caso di successo, anche sull'uomo. I ricercatori confidano che in che in futuro questa tecnica possa rivoluzionare le modalità di intervento anche per i denti cariati. Anche qui, è appena il caso di ricordare che la grossa rivoluzione nella cura e nell'igiene dentale è venuta con l'aggiunta di fluoro al dentifricio, una accortezza che è divenuta uno standard mondiale nella prevenzione della carie. Per questo è bene lavarsi i denti regolarmente con spazzolino e dentifricio al fluoro, in questo modo i denti si mantengono sani, belli e robusti.