Denti sensibili al freddo, una condizione molto diffusa tra le persone
Denti sensibili al freddo, una condizione molto diffusa tra le persone

La sensibilità dentale ai cibi o alle bevande fredde è un disturbo molto comune, che può provocare situazioni di forte disagio (se non addirittura di stress) nella vita quotidiana. Il segnale di dolore che genera sofferenza è responsabilità di una proteina chiamata TRPC5, che si trova nella dentina, il tessuto calcificato situato sotto lo smalto. A scoprirlo è stato uno studio condotto tra gli altri dall'Harvard Medical School, le cui osservazioni potrebbero servire per sviluppare nuovi trattamenti contro l'ipersensibilità dei denti, che si stima riguardi oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances.

Come e perché sentiamo freddo ai denti

La proteina TRPC5 è presente in altre parti del corpo e precedenti ricerche avevano riscontrato che è potenzialmente coinvolta nei meccanismi di percezione del freddo. Sulla base di queste evidenze, un'equipe internazionale ha deciso di focalizzare l'attenzione su un gruppo di cellule chiamate odontoblasti, che rivestono la cavità interna del dente producendo la dentina. Grazie a una serie di esperimenti sui topi, seguiti da una dettagliata analisi su denti umani estratti e decalcificati, gli scienziati hanno trovato conferma del fatto che TRPC5 agisce effettivamente da sensore nel freddo nella bocca. Senza entrare troppo nel dettaglio, la proteina forma un canale ionico che veicola il segnale doloroso al sistema nervoso, attraverso il passaggio di sostanze chimiche.

Oltre a fornire nuove informazioni sulla funzione degli odontoblasti, i risultati di questa indagine offrono interessanti prospettive per la cura dei problemi del cavo orale. "Una volta che hai una molecola da colpire, c'è la possibilità di [ideare] un trattamento", ha sottolineato la coautrice Katharina Zimmermann, della FAU Erlangen-Nurnberg, in Germania. Le ipotetiche soluzioni includono ad esempio farmaci da somministrare sotto forma di gomma da masticare o strisce adesive da applicare direttamente sulla dentina.

Un rimedio antico: olio di chiodi di garofano

I denti possono diventare sensibili al freddo per varie ragioni, che vanno dalle carie all'erosione gengivale dovuta all'invecchiamento. Secondo i ricercatori l'ipersensibilità è un segnale di avvertimento per il corpo: in altre parole, le cellule odontoblastiche diventerebbero più suscettibili al freddo per avvisarci che il dente è più esposto, al fine di prevenire danni di maggiore entità.

Tangenzialmente, il lavoro degli scienziati spiegherebbe perché l'olio essenziale di chiodi di garofano è stato usato per secoli come rimedio naturale per alleviare il mal di denti. Il suo principio attivo è infatti l'eugenolo, che è capace di bloccare l'attività di TRPC5.