L'igiene orale è importante a tutte le età
L'igiene orale è importante a tutte le età

Salute orale non è solamente assenza di malattia, ma è il completo benessere fisico, psichico e sociale. I denti, infatti, non servono solo per masticare, ma hanno un ruolo essenziale anche nell’articolare le parole e nella vita relazionale. E l’impossibilità di sorridere, a causa di una bocca poco curata può rappresentare una notevole limitazione psicologica nella vita quotidiana. Ecco quindi l’importanza di una prevenzione a tutto tondo. «Certamente – afferma Gualtiero Mandelli, specialista in odontoiatria, ortognatodonzia e pediatra –. La prevenzione orale deve essere praticata fin dall’età perinatale. Il mantenimento delle condizioni ottimali del cavo orale della donna, infatti, è fondamentale per garantire la salute orale del nascituro. È accertato che il controllo delle malattie orali della madre, prima e durante la gravidanza, diminuisce l’incidenza delle malattie dentali nel bambino. Ma non solo. Offre anche il potenziale per promuovere una miglior salute orale nella vita adulta del nascituro».

Cosa significa prevenzione nella pratica quotidiana?

«Adottare precise norme di comportamento legate a pratiche di igiene orale e igiene alimentare. Inoltre, sottoporsi a periodiche visite specialistiche che permettano di individuare precocemente eventuali processi patologici».

Partiamo dal neonato.

«Innanzitutto il pediatra deve eseguire una valutazione del cavo orale del bambino entro il 12esimo e poi entro il 24esimo mese di vita. Se va tutto bene, il primo controllo dal dentista dovrà essere fatto a circa 3 anni di età. Ma attenzione, le pratiche di igiene orale cominciano subito, fin dalla comparsa del primo dentino. La placca batterica deve essere asportata quotidianamente attraverso l’impiego dello spazzolino (2 volte al giorno per 2 minuti). È la base dell’igiene orale. Anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale, bisogna, infatti, cercare di contenere la frequenza delle assunzioni di alimenti ricchi di zuccheri durante il giorno ed evitare di assumere cibi o bevande zuccherate prima di coricarsi. Tale abitudine potrebbe infatti esporre il bambino al rischio di sviluppare una patologia chiamata ‘sindrome da biberon’ caratterizzata dalla presenza di carie sui denti decidui anteriori e posteriori».

«È inoltre particolarmente importante – sottolinea Giorgio Gastaldi, direttore della Scuola di specializzazione in ortognatodonzia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – portare periodicamente il bambino dal dentista per una valutazione personalizzata e per instaurare con il dentista/ortodontista un rapporto sereno e di fiducia. Questo permette di scoprire precocemente ed eventualmente di pianificare le strategie terapeutiche necessarie in caso di problemi ortopedici, funzionali e dentali».

Anche in età adulta la prevenzione e la salute orale risultano di fondamentale rilevanza.

«Certamente – spiega il dottor Mandelli –. È importante promuovere e favorire programmi di prevenzione e cura delle patologie più diffuse della bocca come carie, malattie parodontali, neoplasie al fine di evitare la perdita dei denti. Inoltre, questi tipi di prevenzione vanno considerati come una misura più ampia di promozione della salute globale dell’individuo se si considera che diversi fattori di rischio per le malattie del cavo orale (batteri, dieta non adeguata, fumo, abitudini di vita scorretti) sono comuni ad altre malattie cronico-degenerative. Risulta quindi fondamentale: eseguire una quotidiana e attenta igiene orale spazzolando i denti con tecnica corretta. L’uso di un dentifricio fluorato è fortemente consigliato nei soggetti adulti a rischio di carie medio-basso. Altrettanto consigliato è l’impiego del filo interdentale, specie per chi ha protesi fisse».