La nostra pelle ha bisogno di un’attenzione costante. Utile abituarsi a esaminarla periodicamente e in caso di formazioni sospette, rivolgersi al medico. Fondamentale la prevenzione, soprattutto in ambito oncologico. La visita dermatologica si fonda su una valutazione obiettiva e puntuale della storia clinica del paziente. Indagini più approfondite sono riservate solo ad alcune particolari lesioni.

Essere informati e consapevoli può aiutare il medico a capire meglio i problemi. Importante riferire puntualmente la propria storia clinica, personale o familiare, legata ad eventuali malattie dermatologiche, allergie o altre patologie, o particolari abitudini come quelle, di esporsi troppo alla luce solare o ad altri tipi di radiazione.

"Un’efficace attività di screening del cancro della pelle – affermano gli specialisti della Societé Francaise de Dermatologie – deve prevedere la collaborazione dei medici di medicina generale e degli specialisti dermatologi, per favorire condizioni soddisfacenti per i pazienti".

L’American Academy of Dermatology, ha elaborato un sistema, l’ABCDE, utile per riconoscere le caratteristiche di formazioni comuni come i nei. A. sta per asimmetria, cioè irregolarità della forma; B. come si presentano i bordi; C. il colore della lesione differente nelle varie zone; D. le dimensioni, piccole per i nei, più grandi nei melanomi; E. l’evoluzione, della lesione.

"I medici – spiega Elizabeth H. Page, professore di Dermatologia della Harvard Medical School – possono riconoscere, osservando la pelle, molte malattie cutanee. Se non è possibile formulare la diagnosi con la semplice osservazione, sono disponibili diversi esami, utili ad identificare le patologie della cute".

Ecco, in sintesi, quelli più utilizzati. Patch test, esame allergologico cutaneo, indicato solitamente nel sospetto di dermatite allergica da contatto. La biopsia consiste invece nell’asportazione di un piccolo frammento di cute che va poi esaminato al microscopio. Si esegue con anestesia locale, utilizzando strumenti chirurgici adatti al tipo di lesione. Per la raschiatura si utilizza una piccola lesione, utile a riconoscere infezioni micotiche e della scabbia.

La Lampada di Wood (luce nera), aiuta invece a evidenziare l’entità di particolari chiazze cutanee. Il Test di Tzanck è utilizzato, di solito, per diagnosticare patologie virali come gli herpes. La Dermoscopia è un metodo non invasivo, impiegato nella diagnosi precoce del melanoma o di altri tumori della pelle. Infine, la Diascopia è l’osservazione della pelle attraverso una lastrina di vetro. Si esercita una pressione per allontanare il sangue e permettere il rilievo di particolari disturbi.