Foto: damircudic / iStock
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Numerosi studi passati hanno già trovato dei legami tra il Covid e la salute del cervello. Ora, grazie alla ricerca più ampia di sempre su questo tema, i dubbi sono ancora meno. Secondo gli esperti, che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Lancet Psychiatry, a una persona su tre che supera la malattia causata dal Coronavirus viene diagnosticata una patologia neurologica e/o psichiatrica.
Lo studio, di tipo osservazionale, è considerato molto autorevole in quanto è riuscito ad analizzare le cartelle cliniche di circa 230.000 pazienti che hanno avuto il Covid-19, confrontandole poi con altrettante cartelle cliniche appartenenti a soggetti che si sono ripresi da comuni sindromi influenzali e malattie respiratorie. Gli accademici hanno cercato di capire il legame tra la malattia e diverse condizioni neurologiche, psichiatriche e psicologiche: emorragia cerebrale, ictus, Parkinson, Sindrome di Guillain Barre, demenza, psicosi, disturbi dell'umore e disturbi d'ansia.

Cosa succede alla mente degli ex pazienti Covid

Innanzitutto, gli esperti hanno scoperto che la demenza e l’ictus erano probabilmente dovuti al consueto impatto biologico del virus sull’organismo; per quanto riguarda invece il Parkinson e la Sindrome di Guillan Barre (una polineuropatia infiammatoria acuta), non sono emerse correlazioni con il Covid (né durante, né dopo la malattia). Per le altre condizioni, invece, i risultati si sono rivelati sorprendenti: rispetto ai pazienti precedentemente affetti da una normale malattia respiratoria, coloro che si sono ripresi dal Covid avevano il 16% di possibilità in più di sviluppare tutte le altre patologie psichiatriche, psicologiche e neurologiche; questa percentuale è cresciuta fino al 44% rispetto ai pazienti che si sono lasciati alle spalle una classica influenza.
 

Ansia e postumi da Covid

Più precisamente, i disturbi dell’umore, l’ansia e i disturbi psicologici hanno colpito il 24% degli ex pazienti Covid presi in considerazione. Ad essere più esposti a queste problematiche sono stati i ricoverati in terapia intensiva: il 46%, entro i sei mesi dalla guarigione, ha manifestato dei problemi neurologici, psicologici o psichiatrici: "Il nostro studio conferma i sospetti sul fatto che una diagnosi di Covid-19 non è solo correlata ai sintomi respiratori, ma anche a problemi psichiatrici e neurologici. E i postumi possono comparire molto più tardi del previsto”, spiega alla BBC la professoressa Dame Til Wykes dell'Istituto di psichiatria, psicologia e neuroscienze del King's College di Londra.