Agli attacchi dall’allergia non sfuggono neanche le labbra, la lingua e la bocca. Tutto è dovuto a quella che gli specialisti definiscono la “sindrome da allergia orale o sindrome da allergia alimentare ai pollini a carattere stagionale”. Una reazione di ipersensibilità a cibi vegetali, frutta eo verdura, noci e spezie, che si manifesta con formicolio delle labbra, della lingua e della bocca.

"Questa particolare sindrome – sostengono gli allergologi – è per lo più dovuta alla sensibilizzazione

del polline con un ruolo attivo degli anticorpi IgE. I sintomi si possono solitamente presentare entro pochi minuti dall’ingestione di frutta o verdure verso i quali si è allergici e possono durare da alcuni minuti ad alcune ore". Ad essere maggiormente interessato è il tratto orofaringeo, generalmente con fastidio e prurito in particolare delle labbra e della regione del palato. Si avverte anche bruciore e gonfiore orale, o costrizione alla gola dopo l’ingestione dopo aver ingerito il tipo di cibo a cui si è allergici. Il primo passo nella diagnosi delle allergie delle mucose orali è l’esame completo del cavo orale. Inoltre, è importante un’attenta storia dei prodotti dell’igiene orale, delle allergie inalanti da pollini, farmaci e materiali dentali. La diagnosi deve essere completata da un test per poter confermare l’ipersensibilità da contatto.

A.A.