di Roberto Baldi

L’emergenza coronavirus, insieme ai molti inconvenienti procurati, ha indirizzato l’impegno sportivo’ anche verso attività per così dire casalinghe, che consentono una maggiore duttilità, ma che presuppongono anche criteri di attenzione soprattutto per chi non ha familiarità con questo tipo di attività motoria fai-da-te. Il presupposto fondamentale è di avere spazi adeguati e comunque ben aerati, in maniera che l’attività motoria si possa svolgere in un ambiente il più possibile salubre. Occhio anche all’abbigliamento che dovrà essere agile con indumenti di facile traspirabilità, da adattare a secondo del clima ambientale il cui limite non dovrebbe superare comunque i 20° gradi.

Per chi aveva una qualche consuetudine alla palestra, la prima ginnastica raccomandabile è l’aerobica, che non richiede strumenti impegnativi e può essere guidata per gli inesperti da uno dei tanti video in dotazione dove sono spiegate le dinamiche da attuare nei vari esercizi di salto con la corda, incrocio braccia e gambe, spinte laterali delle gambe, piegamento a terra e salto ecc. in una serie di metodiche che possono essere reperite in tutte le pubblicazioni e in tutti i video del genere.

Utili anche gli esercizi di yoga, premunendosi di un tappetino e di abbigliamento agile, secondo le disposizioni anche qui dettate dai vari video ed opuscoli, con benefici indubitabili sul piano fisico e mentale. In aggiunta a questi esercizi anche il sollevamento di piccoli pesi per chi ha un qualche attrezzo a disposizione.

In presenza di un piano di scale, ove possibile infilarsi un paio di scarpe da ginnastica e esercitarsi in un “anda e rianda” quotidiano, apparentemente insignificante, ma utile di fatto per polpacci e glutei, oltre che per acquistare resistenza allo sforzo. Sempre fondamentale e di facile impiego la cyclette, di cui parliamo in altra parte di questa pagina, che può consentire una qualche attività fra le mura di casa in contemporanea magari all’intrattenimento televisivo. Esercizi tutti che potranno essere implementati e corretti dallo sperabile ritorno in palestra sotto l’occhio esperto di un tutor, restituendo a tutti il piacere di tornare a fare sport in maniera organizzata e in sedi idonee. Importante è mantenere per questi esercizi la caratteristica ludica che ne consenta la praticabilità nel tempo lungo, cercando di graduare lo sforzo, non superando la soglia della fatica e soprattutto quella del dolore nel caso vi siano contrattempi fisici preliminari o insorgenti a causa del surmenage fisico.

Le regole da tenere presenti a questo proposito sono molte, ma non potranno mai rifarsi a un protocollo collettivo: le diversità sono molta a seconda del sesso, del peso, dell’abitudine già collaudata al movimento intenso. Parametri più precisi possono essere indicati per quanto riguarda l’apparato cardiocircolatorio, che impone prestabiliti ritmi da rispettare non superando la frequenza cardiaca massima, data approssimativamente dal 75% di 220- l’età. Al disotto di questi parametri l’attività motoria è solo parzialmente allenante e comunque utile per chi ricerchi semplicemente custodimento e svago.

La frequenza cardiaca mentre fai attività si può controllare attraverso le pulsazioni da misurare manualmente oppure con il cardiofrequenzimetro, un dispositivo che rileva i battiti cardiaci al minuto che si trova ormai facilmente in vendita, nei negozi sportivi e non solo, per pochi euro. Un piccolo sacrificio economico che serve a restare nei canoni della tranquillità.