La corsa al vaccino per fermare il coronavirus
La corsa al vaccino per fermare il coronavirus

A Seattle sono partiti i primi test sugli umani per la ricerca di un vaccino contro il nuovo coronavirus. Lo hanno rilevato funzionari della sanità americana, alimentando la speranza nella produzione dell'antidoto al virus.

Il vaccino su cui si sta lavorando negli Stati Uniti si chiama mRNA-1273 ed è stato sviluppato dal National Institutes of Health (NIH), in collaborazione con i laboratori della Moderna, azienda di biotecnologia con sede a Cambridge, nel Massachusetts.
La sperimentazione vede l’arruolamento di 45 volontari adulti sani dai 18 ai 55 anni per circa 6 settimane e ieri il primo partecipante ha ricevuto il vaccino sperimentale.
Quanto ci vorrà per arrivare a un vaccino efficace? È presto per dirlo ma si prevede un periodo che va da 12 a 18 mesi, per condurre test prima che diventi disponibile sul mercato.

"Trovare un vaccino sicuro ed efficace per prevenire l'infezione da SARS-CoV-2 è una priorità urgente per la salute pubblica", ha dichiarato Anthony Fauci, responsabile delle malattie infettive del NIH, "Questo studio di Fase 1, lanciato a velocità record, è un primo passo importante verso il raggiungimento di tale obiettivo".

 

La corsa al vaccino

I test sui volontari servono a studiare l'impatto sull'uomo delle diverse dosi erogate mediante iniezione intramuscolare nella parte superiore del braccio. Si monitoreranno gli effetti collaterali come dolori o febbre.
Il vaccino che lavora sul RNA messaggero è solo uno dei concorrenti nella gara innescata dal diffondersi del coronavirus: centri di ricerca e laboratori di tutto il mondo stanno lavorando per sviluppare trattamenti e vaccini. Uno dei più avanti nella corsa è il trattamento antivirale chiamato remdesivir, realizzato da Gilead Sciences (Usa), già nelle fasi finali degli studi clinici in Asia: i medici cinesi hanno riferito che si sta dimostrando efficace nel combattere la malattia.

Sempre negli Stati Uniti è al lavoro un’altra agenzia farmaceutica (la Inovio), che lavora a un vaccino a base di DNA e dovrebbe entrare in fase di sperimentazione clinica il mese prossimo.
E ha fatto scalpore la notizia apparsa sul quotidiano tedesco Die Welt sul tentativo di Donald Trump di acquisire in esclusiva solo per il pubblico americano il brevetto di un vaccino contro il Covid-19 a cui sta lavorando l’azienda tedesca CureVac (che in seguito ha smentito). La lotta contro il virus è anche questo.