Coronavirus, si porta fuori il cane anche col coprifuoco (Ansa)
Coronavirus, si porta fuori il cane anche col coprifuoco (Ansa)

Roma, 12 marzo 2020 - E' entrato in vigore il nuovo Dcpm dell'11 marzo 2020 a firma del premier Conte recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus COVID-19, sull'intero territorio nazionale. Chiuse anche le attività commerciali ad esclusione di alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Si ribadisce inoltre l'importanza di restare a casa, ad esclusione di comprovate esigenze - che riguardano lavoro, salute, motivi personali e rientro al proprio domicilio - per le quali è necessario esibire un'autocertificazione in caso di controlli. Si ricorda inoltre che le autorità si riservano di controllare anche retroattivamente la veridicità delle dichiarazioni. Si rischia da una multa fino - nel caso si decidesse di uscire di casa consapevoli di essere affetti da Coronavirus - a 12 anni di reclusione per il reato di epidemia colposa. 

Passeggiate autocertificate

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli è stato chiaro anche verso coloro che si muovono a piedi: serve anche in quel caso l'autocertificazione. La direttiva principale, infatti, resta quella di non uscire di casa, motivo per il quale chi dovesse decidere di lasciare il proprio domicilio, anche per brevi spostamenti a piedi, dovrà avere delle "comprovate esigenze" che lo giustifichino. 

Attività sportiva all'aperto e gestione del cane

Il sito del Viminale viene in soccorso ai cittadini con un Vademecum che chiarisce nel pratico molti dubbi sul decreto. Per esempio, chi ha un cane, come deve regolarsi? Per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari è possibile uscire. Lo ha ribadito Borelli nell'ultima conferenza stampa. Lo sport all'aperto è consentito? Anche in questo caso la risposta si trova sul sito del Viminale: "Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti."

Viminale e Questura di Milano

In merito a questo punto abbiamo, per ulteriore conferma, contattato gli uffici del ministero dell'Interno dove ci è stato spiegato che le linee guida in questione sono confermate, ma sta al buonsenso e alla correttezza dei cittadini attenersi scupolosamente alla loro esecuzione. Lo sport all'aperto, per esempio, deve essere praticato in solitaria e non costituire occasione di incontri ravvicinati che potrebbero favorire i contagi. In questo caso scatteranno provvedimenti.

Per avere ulteriori conferme da Roma ci siamo spostati a Milano, sentendo la Questura dove ci confermano che c'è totale allineamento riguardo a queste direttive. Al momento non hanno casi riscontrati di problematiche realtive all'applicazione della norma, ma anche in questa sede viene ribadito che si deve trattare di attività in solitaria che non contemplino gruppi o assembramenti di persone. Si sta agendo per la salute della collettività, questo viene ripetuto, si chiede quindi di attenersi alle regole. "In una Milano desolata abbiamo anche incrociate persone che facevano jogging da soli, non soltanto nei parchi, ma anche nelle vie cittadine. Si stavano comportando nel pieno rispetto delle regole", in questi casi non vi sono problemi, concludono. 

Come compilare l'autocertificazione

Veniamo ora alla compilazione del modulo relativo all'autocertificazione. Oltre alle singole incombenze come andare a fare la spesa, in farmacia o al lavoro, è anche possibile per chi compie lo stesso spostamento (per esempio per andare a lavorare) utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa.

Accudire i parenti anziani sì, pranzare insieme no

Va inoltre fatta chiarezza su un altro punto importante. E' possibile spostarsi per accudire i propri parenti anziani? Sì. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerli il più possibile dai contatti. Accudire, però, non significa spostarsi per organizzare pranzi familiari. In tal senso il Viminale chiarisce che non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra  quelli ammessi.