Foto: Powerofflowers / iStock
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Circa il 40% dei malati di Covid-19 è asintomatico, e dunque non si accorge di aver contratto il virus. È quanto riportato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), organismo di controllo sanità pubblica degli Stati Uniti d'America, il quale ha alzato di cinque punti percentuali la sua precedente stima riguardante le persone infette da Coronavirus che non mostrano sintomi. I dati riguardano la popolazione statunitense ma confermano esattamente quanto rivelato dallo studio del virologo Andrea Crisanti su Vo’ Euganeo, il piccolo comune del padovano che è stato uno dei primi focolai europei.

4 malati su 10 non hanno sintomi? La nuova stima del CDC

Le nuove linee guida del CDC, racchiuse in un report pubblicato dalla CNN, spiegano che circa il 40% degli infetti da Coronavirus sarebbe asintomatico. Si tratta di una percentuale più alta rispetto al 35% ipotizzato il 20 maggio dallo stesso CDC, il quale poco più di un mese dopo ha alzato questa stima di cinque punti percentuali. Secondo l’organismo federale statunitense, inoltre, la probabilità di trasmissione da parte di persone senza sintomi è del 75%: ciò significa che anche gli asintomatici possono essere veicoli di contagio, altrimenti non si spiegherebbe la continua diffusione del virus.
Un’altra novità importante nel documento del CDC riguarda la revisione dei calcoli che vanno a determinare i tassi di mortalità del Covid-19, ossia la malattia infettiva causata dal nuovo Coronavirus. Il nuovo metodo, che per la prima volta sta tenendo conto anche dei casi asintomatici, parla di un tasso di mortalità dello 0,65% negli Stati Uniti.

Che cosa ci comunica questa percentuale

I casi asintomatici, dunque, rappresentano una cifra davvero importante. Si tratta di una notizia positiva o negativa? Da una parte, questo 40% abbassa il livello di pericolosità della malattia; dall’altra, però, è un dato preoccupante in termini di diffusione del nuovo Coronavirus, visto che tantissime persone non si accorgono di essere malate, continuano a fare la propria vita e possono infettare gli altri senza rendersene conto.
Ciò spiega perché le mascherine, l’igiene delle mani e distanziamento interpersonale rimangono, per ora, le armi principali per difendersi dalla pandemia. Anche perché, come ha confermato il CDC, circa la metà casi nasce in seguito a un contatto diretto con una persona che non ha ancora sviluppato sintomi (potrebbe essere asintomatica o nel periodo di incubazione).