Corpo e mente, così l’unione fa la forma
Corpo e mente, così l’unione fa la forma

STARE BENE in ogni fase della vita è il sogno di tutti noi, ma non sempre è facile da realizzare. Proprio per aiutare le persone in questa ricerca è sorto il Centro dNa Milano (www.dna-milano.it), nato da un’idea della dottoressa Samantha di Geso. Opera insieme a uno staff che crea una rete attorno al paziente per guidarlo e supportarlo nel difficile compito dello star bene. Con l’aiuto di due figure amministrative e la forza di dieci figure mediche, dNa Milano nasce nel 2015 e ad oggi conta 7000 pazienti l’anno supportati nel profilo psicofisico con un approccio medico, naturale e dove necessario allopatico, cioè convenzionale oltre che tradizionale.

Ne parliamo con la dottoressa Samantha di Geso, biologo nutrizionista, e con la dottoressa Isabella Magnifico, Psicoterapeuta.

SAMANTHA DI GESO, nutrizionista:
«Monitoriamo
la quantità di grasso persa. Perdere acqua
e massa magra
è fallimentare
e pericoloso»

Dottoressa di Geso, circa la nutrizione, quale tipologia di pazienti si rivolge a voi più di frequente?

«Contrariamente ormai a circa cinque anni fa, il paziente non è più solo chi è in sovrappeso, ma anche chi sente di avere qualche disturbo o semplicemente è attento alla salute. Ed ecco che si rivolgono a noi anche persone con gonfiori, cistiti ricorrenti, malattie autoimmuni o malattie di altro genere».

Se il paziente è una persona sana ma in sovrappeso, a quali esami, analisi, test, deve essere sottoposto?

«L’indagine principale a cui viene sottoposto il paziente è la bioimpedenziometria per avere un monitoraggio della quantità di grasso persa con il regime alimentare. Se si perde acqua e massa magra il regime è fallimentare e pericoloso. A tutti chiediamo gli ultimi esami del sangue fatti. È bene sapere almeno come lavorano il nostro fegato, reni, tiroide e pancreas».

Nutrizione in gravidanza: quali consigli per la futura mamma?

«Durante la gravidanza bisogna mirare a non intossicare il feto facendolo crescere in un ambiente sano e sereno. Mangiare tutto, ma sano, facendo attenzione a regimi alimentari speciali (vedi i vegani o i diabetici) che possono causare una mancanza di nutrimento. Una volta nato il piccolo, bisogna educare i genitori. A volte si dà loro un foglio senza conoscerne la salute (allergie ad esempio), lo storico, l’andamento della gravidanza o l’alimentazione della mamma durante l’allattamento, e questo è sbagliato».

ISABELLA MAGNIFICO, psicoterapeuta:
«Spesso sul cibo
vengono riversati bisogni che toccano 
emozioni difficili
da gestire»

Dottoressa Magnifico, nel vostro team operano anche tre psicologi: ce ne vuoi parlare?

«Le nostre psicologhe si occupano anche di psicoterapia individuale e di coppia, lavorando in profondità, sia sui meccanismi spesso inconsapevoli che impediscono di raggiungere serenamente gli obiettivi prefissati, sia sostenendo coloro i quali avvertono un disagio. Il nostro comportamento alimentare è condizionato da fattori relativi alla fase di vita e alle esperienze vissute. Spesso nel cibo vengono riversati dei bisogni che non riguardano la sfera nutrizionale, ma hanno a che fare con emozioni difficilmente gestibili. Il sostegno psicologico prevede un intervento incentrato sull’individuazione e sul potenziamento delle risorse personali del paziente».