Il consumo di frutta secca come prugne, fichi e datteri è stato collegato a una riduzione del rischio di alcuni tumori, secondo un recente studio americano pubblicato sulla rivista ’Advances in Nutrition’.

Per i ricercatori, "l’aumento del consumo di frutta secca a 3-5 porzioni a settimana può avere effetti benefici per la salute correlata al rischio di alcuni tumori, compresi i tumori del pancreas, della prostata, dello stomaco, della vescica e del colon".

La revisione sistematica degli studi, scritta dal dott. Valeri Mossine, ha anche dimostrato che la frutta secca sia più efficace nella prevenzione dell’assunzione di frutta al naturale o intera. Sebbene non sia possibile trarre conclusioni definitive dalla revisione, i suoi autori l’hanno evidenziata come un’opportunità per gli scienziati di approfondire l’associazione tra frutta secca e uno stile di vita sano.