Il collutorio, in associazione con spazzolino (non in sostituzione), filo e scovolino, è utile a prevenire la carie o l’ipersensibilità dentale, ma ha anche proprietà antinfiammatorie. Ne esistono di diverse tipologie, alcuni contenenti minerali come il fluoro, altri molecole chimiche antibatteriche, il cui utilizzo è previsto per esempio dopo interventi chirurgici. Ma vanno usati solo per brevi periodi e su indicazione dell’odontoiatra.

Macchie nere o giallognole sono il tipico effetto collaterale da abuso di clorexidina (un antibatterico), che potrebbero inoltre modificare il microbiota della bocca (la popolazione di batteri presente nel cavo orale) a scapito di batteri buoni importanti per la salute di tutto il corpo,come dimostra lo studio condotto da Nathan Bryan, del Baylor College of Medicine a Houston: l’uso di clorexidina per una settimana due volte al giorno impoverisce la bocca di quei batteri che trasformano i nitrati presenti nel cibo in ossido nitrico, che ha un’azione importante per la circolazione sanguigna.

"La clorexidina è un farmaco con effetti sul microbioma e quindi sull’equilibrio della flora batterica orale e andrebbe utilizzato solo quando lo prescrive un odontoiatra per situazioni specifiche, per tempi limitati e con concentrazioni precise", conferma Cristiano Tomasi della Società italiana di parodontologia e implantologia.

L. C.