Cioccolato, fegato e pomodori vietati per Fido

Dagli zuccheri alle uova e perfino ad alcuni tipi di ossa: non tutti gli alimenti ’umani’ sono adatti al cane

28/11/2021 - di Gloria Ciabattoni

«Il cane non è una pattumiera»: quante volte abbiamo sentito questa frase per stigmatizzare l’abitudine di mettere nella ciotola quel che avanza dalla nostra tavola? Verissimo, ma come si fa a resistere agli occhioni di Fido che ci guardano imploranti quando mettiamo in bocca qualcosa? Allungare un bocconcino viene spontaneo, ma dipende, perché quel che per noi è un cibo buono, per un cane può essere tossico. A cominciare dalla prima colazione, quando quel biscotto al cioccolato che ci darà l‘energia per affrontare la giornata, per il cane è veleno.

Il cioccolato per lui è davvero dannoso, accelera i battiti cardiaci a causa della teobromina (più il cioccolato è puro, più ne contiene). La teobromina, simile a livello molecolare alla caffeina, non riesce ad essere metabolizzata dal cane, con gravi ripercussioni all’apparato digerente, al sistema nervoso centrale, ai reni e al cuore. Un cane di taglia piccola può intossicarsi solo con 50 grammi di cacao. Parsimonia anche con biscotti, torte, pane caramelle e pane, che possono causare problemi ai denti e di diabete: i cani hanno difficoltà a digerire il lattosio, che si trova spesso in merendine e biscotti, così come nel latte e nei suoi derivati, e questo può portare all’insorgenza di patologie come il diabete mellito.

Attenzione poi a quando prepariamo pranzo o cena, quando Fido ci gira intorno e arraffa tutto quel che può per giocarci e sgranocchiarlo: pomodori acerbi, foglie e germogli di patate contengono solanina, che i cani non metabolizzano, e causano problemi all’intestino, tachicardia, tremori, affanno e irrequietezza. Anche la carne non è tutta adatta a Fido, ad esempio il fegato In grandi quantità può essere dannosissimo, a causa della tossicità della vitamina A, che colpisce i muscoli e le ossa, e del deposito di rame nel fegato. No anche alle uova crude perché l’albume blocca gli effetti della biotamina, una vitamina B coinvolta nella crescita del pelo. E nell’uovo crudo c’è il rischio di salmonella. Va da sé poi che ci sono problemi con le ossa: quelle di coniglio o pollo sono fragili e rischiano di spezzarsi e conficcarsi in gola, o di bucare lo stomaco, invece le ossa di maiale e mucca sono molto consistenti e resistenti.

Veniamo alla frutta: cosa non può mangiare Fido? È un no all’uva e alla frutta secca, ma ci sono molte alternative, naturalmente si tratterà di frutta fresca perché quella conservata contiene zuccheri e additivi. Sì quindi a frutti di stagione come mela (che contiene vitamine A e C e quasi niente proteine e grassi), arance e mandarini (ricchi di vitamina C e fibre). Va bene anche la banana, ottima risorsa di potassio. Infine i grassi. Bisogna ricordare che, per quanto addomesticato da secoli e secoli, il cane resta un carnivoro quindi gran parte della sua alimentazione deve essere formata da proteine che provengono dalla carne, che apporta anche grassi saturi. Ma per un’alimentazione adeguata sono importanti anche i grassi omega 3 e omega 6, che aiutano a mantenere il pelo in ottimo stato, hanno un’azione antinfiammatoria ed effetti positivi su alcune infezioni dermatologiche. Se diamo al cane la pappa fatta in casa, introdurremo nella dieta questi grassi con olio (di girasole, di mais, di oliva, di pesce) e pesce azzurro.