Il cibo spazzatura favorisce l'invecchiamento cellulare
Il cibo spazzatura favorisce l'invecchiamento cellulare

Le persone che mangiano molto cibo spazzatura lavorato industrialmente hanno maggiori probabilità di mostrare segni di invecchiamento nel loro DNA. A suggerirlo è una ricerca presentata all'ultima European and International Conference on Obesity, secondo cui tre o più porzioni al giorno del cosiddetto "cibo ultra-elaborato" sono associate a un accorciamento dei telomeri, i salvavita che si trovano all'estremità dei cromosomi.

Intanto: cosa sono i telomei 

Si tratta di filamenti di DNA altamente ripetuto che proteggono le estremità dei cromosomi, per loro natura instabili e soggette a deterioramento. La funzione dei telomeri è sostanzialmente quella di scongiurare la perdita di materiale genetico contenente informazioni utili ad ogni replicazione della cellula. Con il tempo, questi cappucci protettivi tendono tuttavia essi stessi a diventare più corti: per questa ragione sono considerati dei marcatori dell'invecchiamento o, per dirla in altro modo, le lancette del nostro orologio biologico a livello cellulare.

Invecchiamento e cibo spazzatura

La ricerca a cura dell'Università di Navarra, in Spagna, porta avanti una tesi già condivisa da molti scienziati, ossia che la dieta rappresenti un fattore che può spingere le cellule ad invecchiare più velocemente. Prendendo spunto da studi precedenti che avevano messo sotto esame bevande zuccherate, carni lavorate e altri alimenti carichi di grassi saturi, la professoressa Maria Bes-Rastrollo e la collega Amelia Marti sono andate a caccia di una possibile correlazione tra la lunghezza dei telomeri e il consumo di 'junk food'. Nel paper, questo termine fa riferimento ad alimenti altamente processati, che includono aromi artificiali, coloranti, emulsionanti, conservanti e altri additivi, risultando invece poveri o del tutto privi di sostanze naturali.

L'indagine ha setacciato i dati sanitari di quasi 900 persone, di età pari o superiore ai 55 anni, che nel 2008 hanno donato un campione del proprio DNA, fornendo successivamente informazioni dettagliate sulle loro abitudini alimentari ogni due anni. Suddividendo i volontari (645 uomini e 241 donne) in quattro gruppi a seconda dei comportamenti a tavola, le ricercatrici hanno scoperto che esiste un nesso tra la quantità di cibi ultra elaborati assunti e la riduzione della sequenza telomerica. Rispetto al gruppo che ha mangiato meno junk food, gli altri tre hanno mostrato una maggiore probabilità di avere telomeri accorciati, rispettivamente del 29%, 40% e 85%.

Attenzione al cuore

A margine, si è anche osservato che il consumo di cibo spazzatura si accompagna con una scarsa propensione verso gli alimenti della dieta mediterranea (fibre, olio d'oliva, frutta, verdura, noci). Con una ulteriore conferma: una dieta poco sana aumenta l'insorgere di malattie cardiovascolari, diabete e livelli anomali di lipidi nel sangue.