Quelle impercettibili correzioni dai 30 anni. Anche l’uomo vuole la sua parte di filler
Quelle impercettibili correzioni dai 30 anni. Anche l’uomo vuole la sua parte di filler

“L’uomo intorno ai 30 anni richiede buoni prodotti cosmetici ed eventuali trattamenti di soft peeling e di biorivitalizzazione” afferma Maria Gabriella Di Russo. “Il quarantenne vuole trattare la perdita di elasticità cutanea con comparsa di segni di espressione: la tossina botulinica (che rilassa la muscolatura mimica) e l’acido ialuronico sono i trattamenti d’elezione”. “L’uomo dopo i 50 presenta perdita del tono cutaneo e riduzione dei compartimenti adiposi del viso e si iniziano a manifestare i primi segni di cedimento dei tessuti con accentuazione dei solchi naso labiali, del solco giugale (che divide in obliquo la guancia dalla giunzione interna delle palpebre all’angolo mandibolare) e la comparsa di borse palpebrali“. Per questo è nata la tecnica Mascu–look che si basa sull’impiego sinergico di due filler volumizzanti di acido ialuronico, iniettati in piani differenti. Il primo è a base di acido ialuronico resiliente ad elevata viscosità: innalza l’arcata zigomatica e rende più marcata la proiezione di mento e angolo mandibolare. Il secondo è un filler dinamico Rha4 a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare e lunga catena, che iniettato a ventaglio su un piano più superficiale, uniforma l’area dalla linea mandibolare a quella zigomatica: si adatta alle espressioni del volto, per una correzione impercettibile.

C. B.