Chi ha uno scopo nella vita ha anche una memoria migliore

Le persone animate da uno scopo e da motivazioni forti hanno ricordi più vividi, coerenti e dettagliati

16/10/2021 - di Redazione

Lo dice l’esperienza comune, ma anche la scienza concorda: chi sa dare uno scopo e un senso alla propria vita, chi è mosso da motivazioni forti, ci guadagna in benessere fisico e mentale. E anche la memoria migliora: non solo è più facile richiamare i ricordi, ma sono anche più vividi e coerenti. Lo ha appurato uno studio della Florida State University pubblicato sulla rivista Memory.

 

La qualità dei ricordi aiuta a vivere meglio

 

“I ricordi personali svolgono funzioni importantissime nella vita di tutti i giorni”, spiega l’autrice principale Angelina Sutin; “Ci aiutano a stabilire degli obiettivi, a controllare le emozioni e a instaurare un rapporto di intimità con gli altri”. È noto e dimostrato da studi precedenti che le persone con uno scopo nella vita hanno una migliore memoria episodica, ossia la capacità di immagazzinare e richiamare informazioni specifiche ed eventi nella loro collocazione temporale e di luogo (quando e dove sono avvenuti). Ma, appunto, c’è di più: “Eravamo interessati a capire se avere uno scopo fosse anche associato alla qualità dei ricordi di esperienze personali significative”, continua Sutin, “perché proprio la qualità dei ricordi potrebbe essere una delle ragioni per cui un solido senso della vita risulta associato a una salute mentale e fisica migliore”.

 

I ricordi della pandemia

 

Lo studio ha coinvolto 800 partecipanti, che a gennaio e febbraio del 2020 si sono sottoposti a una serie di test per misurare la loro velocità di elaborazione cognitiva – la capacità di raccogliere e reagire alle informazioni e di svolgere compiti mentali. Poi, prima della seconda fase dell’esperimento, è arrivata la pandemia, un’esperienza che ha toccato con forza tutti portando però ciascuno di noi a reazioni e comportamenti diversi.

 

A luglio i ricercatori hanno quindi analizzato “la capacità dei partecipanti di rievocare e descrivere memorie personali relative alla pandemia“. Rispetto alle persone con un senso della vita meno pronunciato, le persone guidate da forti motivazioni hanno esibito una maggiore facilità ad accedere a quei ricordi, che erano anche più vividi, coerenti e ricchi di dettagli. In aggiunta, hanno anche mostrato di provare più sensazioni positive quando rievocavano i ricordi, nonostante il periodo di riferimento fosse – per usare un eufemismo – piuttosto critico.