Chi trova un amico trova un tesoro, recita un vecchio adagio. E più più se ne hanno sui social, tanto minore sarebbe il rischio di trovarsi a far parte di conversazioni virtuali ostili e a diventare aggressivi con i propri messaggi, su Facebook o Twitter. Almeno in tempi di Covid-19 e di stress, come quelli che abbiamo vissuto e stiamo ancora affrontando. L’affermazione, controcorrente rispetto all’idea che sui social sia alta la litigiosità, arriva da una ricerca condotta all’Università Hebrew di Gerusalemme, pubblicata su Cyberpsychology, Behavior and social Networking.

Gli scienziati hanno impiegato un software speciale che ha raccolto oltre 30.000 post su Twitter in Corea del Sud, dove questo social è il più popolare. Tutti i “cinguettii” sono stati lanciati nel periodo più caldo della pandemia, studiando le reazione delle persone che facevano ritorno da Wuhan.