Il 'bioaccumulo'
 fra farmaci
e integratori
Il 'bioaccumulo'
 fra farmaci
e integratori

C’è un’abitudine a utilizzare integratori alimentari o altre sostanze contenenti ingredienti di origine vegetale, i cosiddetti botanicals, non tenendo conto del le loro possibili interazioni con gli alimenti e i farmaci, o di sottoprodotti della filiera agro-alimentare non tutti sicuri, ecologici e sostenibili.

Giova ripetere una volta di più che un soggetto con equilibri metabolici giusti non necessita di integratori. Una qualche utilità può essere riconosciuta soprattutto negli sport a lunga percorrenza e per patologie debilitanti. Molte le controindicazioni per problematiche epatiche, renali, diabete di 1 tipo, gravidanza ecc.

Richiedono precauzioni anche gli ingredienti di origine vegetale quali erbe, spezie e sostanze aromatizzanti per dare un aroma particolare a cibi e bevande. Tra i più utilizzati: il ginepro, liquirizia, cardamomo e zenzero. I rischi: il bioaccumulo e la selettività. L'etichettatura deve indicare la concentrazione del principio attivo. La No Observed Effect Level, tiene conto di un fattore di sicurezza compreso tra 10 e 1000. Più il fattore è basso, più queste sostanze sono sicure.

R.B.