Il menù dell’estate che aiuta la tintarella, ma anche la linea, comincia dall’arancione delle carote, ricche di vitamina A (1.200 microgrammi all’etto) ma anche di sali minerali (potassio, ferro, fosforo, magnesio), vitamine C, E e del gruppo B. Mangiarle crude in pinzimonio o in insalata vuol dire preservarne gli oligoelementi, idem se le cuciniamo al vapore. Se non si guarda all’apporto calorico, le possiamo poi passare in padella con una noce di burro, salvia, aglio e una grattugiata di parmigiano.

Un frutto che aiuta la tintarella è il melone, ricco di vitamina A e composto al 90% di acqua, ottimo anche per idratarsi nella calura estiva. È un classico abbinarlo al prosciutto crudo, ma quest’ultimo è ricco di sale, quindi va consumato con parsimonia se si soffre di ipertensione, ritenzione idrica, cellulite. Però è giusto l’abbinamento con il melone, perché acqua e potassio, dei quali abbonda, aiutano a smaltire il sodio che serve come conservante per il prosciutto e altri salumi. Se vogliamo eliminare il sodio il più possibile possiamo sostituire il prosciutto con il roast-beef: l’abbinamento con il melone è molto gradevole.

Fra le verdure amiche dell’abbronzatura e della salute, restiamo nel giallo-arancione: i peperoni. Anch’essi composti per il 90% di acqua, hanno solo 23 calorie all’etto, sono ricchi di provitamina A (betacarotene) e di vitamina C potente antiossidante. Il più ricco di questi oligoelementi è il peperone giallo: deve il colore ai flavonoidi, che proteggono la microcircolazione e sono antiossidanti. Per beneficiarne al meglio è bene consumare il peperone crudo, in insalata, ma se non lo si digerisce lo si può cuocere intero in forno caldo, fino a quando non si bruciacchia un po’. A questo punto va messo in un sacchetto (o pellicola) di plastica, e riposto in frigo per alcune ore. Poi potremo togliere la pelle facilmente. Ne ricaveremo delle fettine, da condire con un poco di olio evo, e mangiarle da sole o unirle a un’insalata. Infine, le albicocche: con 350-500 microgrammi di vitamina A sono vere amiche della tintarella e contengono tanta acqua, (l’85% del loro peso), quindi oltre che mangiate al naturale sono ottime anche nei frullati, magari abbinate a carote, sempre per aiutare l’abbronzatura.

G. C.