Le malattie gengivali sono collegate alle patologie cardiache
Le malattie gengivali sono collegate alle patologie cardiache

La carie dentaria e le malattie gengivali derivano da un mix di ereditarietà e fattori come obesità, educazione e personalità. Lo rivela una ricerca condotta dai ricercatori dell'Università di Bristol, che hanno analizzato l’impatto delle patologie dentarie sulla spesa sanitaria. E sembrerebbe anche esserci un legame tra carie e fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

I misteri di carie e parodontite

Carie e parodontite sono tra le malattie più diffuse in tutto il mondo, ma il ruolo della genetica nei problemi dentali è in gran parte sconosciuto, soprattutto perché si tratta di malattie complesse. Due persone che mangiano le stesse cose e si prendono cura della bocca allo stesso modo possono ad esempio finire con situazioni completamente diverse quanto a carie e patologie gengivali. La nuova ricerca, a cura di un team internazionale guidato dall’ateneo inglese, suggerisce quali siano i fattori che determinano questi problemi.
Lo studio, pubblicato su 'Nature Communications', ha combinato i dati di nove studi clinici internazionali che coinvolgevano 62 mila partecipanti. E li hanno analizzati insieme ai dati sulla salute dentale della Biobank del Regno Unito (461 mila partecipanti), in quello che è considerato il più grande studio del suo genere.

I fattori che generano le carie

I ricercatori hanno così identificato 47 nuovi geni connessi alla carie. Tra questi ci sono quelli che aiutano a formare i denti e l'osso mascellare, quelli con funzioni protettive nella saliva e quelli che combattono i batteri che si annidano nei denti. Inoltre gli accademici hanno esaminato il legame con fattori di salute cardiovascolare e metabolica come il fumo, l'obesità, l'educazione e le abitudini personali. La conclusione è che esiste un nesso tra il decadimento dei denti e della salute della bocca con questi fattori di rischio cardiovascolare.

Come prevedere le patologie della bocca

L’importanza dello studio sta anche nella possibilità di capire in anticipo chi potrebbe contrarre patologie gengivali e intervenire per tempo. "In futuro, studi come questo potrebbero spianare la strada per identificare le persone che sono particolarmente a rischio di problemi dentali”, spiega Simon Haworth, della Bristol Dental School, Bristol Population Health Science Institute, “in ogni caso, al di là della genetica di ognuno di noi, una buona igiene orale e una dieta corretta sono le cose più importanti che possiamo fare per ridurre il rischio di carie e malattie gengivali".