Foto: apomares / iStock
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C’è chi senza un caffè la mattina non riesce proprio a svegliarsi, soprattutto dopo una notte complicata. Ma siamo sicuri che la caffeina sia utile in queste situazioni? La scienza si è spesso interrogata su questo tema curioso e interessante per tutti coloro che assumono la bevanda non solo per piacere, ma anche per (apparente) necessità. L’ultimo studio a riguardo è stato condotto dal dipartimento “Sleep and Learning” della Michigan State University, che ha fortemente ridimensionato l’utilità della caffeina per svegliarsi e affrontare con efficienza i compiti più complessi della giornata.
 

La caffeina non può in alcun modo sostituire il sonno

I ricercatori hanno chiesto a 275 soggetti di passare una notte insonne. La mattina seguente, i partecipanti sono stati sottoposti a una serie di semplici test per misurare l’attenzione e hanno dovuto affrontare un compito più complesso che richiedeva il completamento di una serie di attività seguendo un ordine specifico. Alcuni di loro, prima dell’inizio degli esperimenti, hanno assunto del caffè, altri no. I risultati dello studio parlano chiaro: la caffeina non è un’alleata contro la carenza di riposo notturno.
La caffeina ha aiutato i partecipanti ad affrontare in maniera efficiente solo i test per l’attenzione, che consistono in compiti semplici ed elementari. Ma per quanto riguarda il compito più complesso, che richiedeva memoria e concentrazione per ricordare l’ordine corretto per completare le attività, la caffeina è stata assolutamente inutile e non ha compensato la mancanza di riposo notturno. Dallo studio è quindi emerso che la caffeina può essere utile per occuparsi di una sola mansione che non richiede troppe azioni in contemporanea, ma non per evitare errori mentre si svolgono compiti più complessi (come ad esempio una guida in auto).
 

Il problema della carenza di riposo notturno

La caffeina può incrementare l’energia nel breve periodo, ridurre la sonnolenza e migliorare l’umore, ma non può in alcun modo sostituire una notte di sonno (bisognerebbe dormire almeno 7-8 ore per notte): “Le persone credono di sentirsi in grado di combattere la privazione di sonno con la caffeina. Tuttavia, le prestazioni del singolo nella maggior parte delle attività rimangono comunque compromesse”. La carenza di sonno, che pare sia sempre più diffusa anche a causa della pandemia, è un problema serio. E, anche se l’aspetto psicologico di bere un caffè per risvegliarsi non è da trascurare, la caffeina non è la soluzione giusta per affrontarlo.