Chicchi non tostati
Chicchi non tostati

Fate largo al caffè verde. Che altro non è che il caffè non tostato (anche detto crudo). Appena raccolti, i chicchi di caffè sono di un verde brillante, che sbiadisce un po’ dopo l’essiccatura. È la tostatura ad annerirli e a rendere nero il caffè. Per fare quello verde, invece, si procede subito alla macina. Oltre al colore, cambiano le proprietà: la caffeina c’è ancora ma in minore quantità, e a causa della differente lavorazione entra in circolo più lentamente e ci resta più a lungo, quindi l’effetto stimolante è più duraturo. È meno acido del caffè nero, ritarda i processi di ossidazione in modo più efficiente rispetto al tè verde, ha proprietà antiinfiammatorie e contribuisce al controllo della glicemia. Non trova conferme scientifiche la leggenda, che qualche anno fa si è diffusa a macchia d’olio, che svolga anche un’azione dimagrante. In ogni modo, è una alternativa al tè, perché si trova in forma di infuso, e non sostituisce certo la classica tazzina.