Cadute sulla neve, la regola d’oro: ghiaccio e riposo
Cadute sulla neve, la regola d’oro: ghiaccio e riposo

Già cominciate le spedizioni in montagna, già cominciate le prime preoccupazioni sciistiche. Altro che raccomandazioni: gli aspiranti uomini-jet hanno ripreso a sfrecciare sulla neve. Pierino crede di essere Tomba e “l’allarme bianco” dilaga già. Conviene, prima che si annunci il solito bollettino di guerra (sciistica, s’intende) richiamarsi ad alcune regole utili sempre e fondamentali in questa fase di ripresa delle settimane bianche di rito: adeguata preparazione atletica con esercizi di contrazione e rilassamento, ginnastica propiocettiva, potenziamento soprattutto della muscolatura anteriore e posteriore della coscia; conoscenza dei propri limiti nell’apprestarsi a piste difficili e nel protrarre la permanenza oltre le regole dettate dalla resistenza individuale; cura particolarissima degli attacchi degli sci; alimentazione adeguata al fabbisogno calorico. Sono i comandamenti fondamentali in inizio di settimane bianche, solitamente le più insidiose per lo sciatore d’abbrivio.

In caso di trauma agli arti, la regola d’oro è: riposo, compressione, elevazione, ghiaccio. Va benissimo anche la neve con l’interposizione di un fazzoletto o di una sostanza impermeabile, evitando di porlo direttamente sull’articolazione.

R. B.