Nell’attacco di emicrania il nervo trigemino libera neuropeptidi. Una di queste molecole, il CGRP, a livello meningeo reagisce con rilascio di mediatori infiammatori tipo istamina. Si scatena così la crisi dolorosa. Sono stati sviluppati vari anticorpi monoclonali con il CGRP come bersaglio, per prevenire emicranie: eptinezumab, galcanezumab e

fremanezumab legano direttamente il peptide CGRP, mentre erenumab si lega al suo recettore. La terapia preventiva riduce la frequenza degli attacchi e smorza l’intensità del dolore.