Bacche e radici, novità tutte da mangiare
Bacche e radici, novità tutte da mangiare

AVETE IMPARATO a memoria le proprietà delle bacche di goji e di quelle di acai, le virtù della quinoa, i benefici dei semi di chia? Bene, è ora di aggiornarsi e di scoprire nuovi energy o superfood, almeno a vedere le tante new entry presentate nell’ultima edizione del Sana, che si è tenuta a inizio settembre a Bologna.

Cominciamo da uno snack che promette meraviglie. Non è difficile capire da dove vengono le bacche Inca (Physalis peruviana) dette anche bacche d’oro (per il colore ambrato chiaro), bacche degli aztechi o del capo. Naturalmente dovrebbero essere fatte essiccare direttamente al sole, e confezionate senza zuccheri e additivi. La lista delle proprietà è impressionante: antiossidanti più del tè verde e dei mirtilli, alto contenuto di fibre, fosforo, ferro, potassio, betacarotene e melatonina a volontà. Unica controindicazione: appartengono alle solanacee (come melanzane, peperoni e patate) e chi è intollerante a questa famiglia botanica deve usarle con cautela.

Sempre dal Perù, possibilmente da altezze che vanno dai 3000 ai 4000 metri, arriva la maca, una radice super energizzante, antistress e antifatica: non a caso, viene chiamata anche ginseng peruviano. È una crucifera (come broccoli, cavoli, cavolfiore, ecc...) e si consuma o in polvere (ad esempio, sciolta nel latte) o sotto forma di opercoli. Promette vitamine A, B e C, calcio, ferro, zinco, magnesio, fibre. Aiuta a adattarsi alle situazioni impreviste e ad affrontare lo stress, e anche a migliorare i livelli di libido. Non va usata da chi soffre di ipertensione, ha problemi alla tiroide o lo stomaco un po’ debole, perché può risultare di difficile digestione.

CARNE VEGETALE Pochissimi grassi, zuccheri, calorie ed è molto digeribile: l’hamburger di mopur va oltre il seitan

Non solo dal Sud America, ma da tutte le zone tropicali, arriva la moringa: ce ne sono di vari tipi, ma quella conosciuta e utilizzata come integratore è la moringa oleifera. Siccome può raggiungere altezze fino a dieci metri, viene chiamato l’albero dei miracoli e si capisce perché: fornisce tutte le vitamine, i minerali, e aminoacidi essenziali, e le vengono attribuite proprietà antiinfiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti, anti-iperglicemiche e anche antitumorali. Della Moringa ‘non si butta via niente’, e nei paesi dove cresce viene utilizzo tutto, dalle foglie ai baccelli alle radici: da noi arriva però in versione polvere o tisana. Vietatissima alle donne in gravidanza o che allattano. E se vi capita sottomano come olio, sappiate che è da usare per il corpo o per i capelli.

Se non siete vegetariani o vegani, difficilmente avrete già mangiato un hamburger di mopur: detta anche carne vegetale, è un derivato dalla fermentazione di frumento. C’è chi lo definisce una ‘evoluzione del seitan’, perché nella lavorazione si aggiungono lievito madre naturale e farine di legumi. Ha pochissimi grassi, zuccheri e calorie, niente colesterolo, è molto digeribile e può essere anche autoprodotto in casa. E magari insaporito non con la salsa di soia ma con quella tamari, condimento della cucina giapponese dal gusto forte e poco conosciuto in Occidente: a base di fagioli di soia, ma solo gialli, fatti fermentare con un lievito specifico.

GRANDI PROMESSE Le bacche d’oro inca sono antiossidanti più del tè verde Maca per energizzare e moringa sui capelli