Aviaria, Ebola e Sars: negli ultimi due decenni, sono state tre le grandi epidemie dovute a virus che dagli animali sono passati all’uomo.

L’H5N1, il virus dell’aviaria, era stato individuato poco dopo la metà del ’900 in polli da allevamento. Nel 1997 venne identificato un primo passaggio nell’uomo (un bambino di Hong Kong. le maestre avevano portato in classe dei pulcini infetti). per stroncare l’epidemia e la psiscosi conseguente, vennero eliminati milioni i polli. Da allora sono stati identificati vari focolai, fino a quando non è stato messo a punto il vaccino.

È partito invece dall’Africa il virus di Ebola, trasmesso dai pipistrelli. Anche in questo caso, era noto dalla metà degli anni ’70, ma esplode solo nel 2014, da un focolaio partito in Guinea. Il contagio si è esteso a diversi paesi, causando migliaia di vititme. l’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato il cessato allarme da Ebola solo a fine 2016. Ma una una nuova epidemia è partita fra il 2018 e il 2019 nella Repubblica Democratica del Congo.

Il virus della Sars (famiglia a cui appartiene anche il CoVid19) è partito invece nel 2003. Incubato sempre dai pipistrelli, è stato però trasmesso all’uono dagli zibetti dell’Himalaya, venduti vivi in un mercato cinese per essere poi consumati come cibo. La diffusione dell’epidemia fu rapidissima, facendo scattare misure di contenimento draconiane e quarantene rigidissime.

Franca Ferri