Cure su misura per l’artrite reumatoide
Cure su misura per l’artrite reumatoide

È UN ARCIPELAGO che non si vorrebbe mai visitare, quello delle malattie reumatiche. Sono tante, diverse tra loro, possono interessare tanti organi e soprattutto possono incidere pesantemente sulla qualità di vita, anche perché spesso compaiono in giovane età. basti pensare, ad esempio, all’artrite reumatoide: non ha segni premonitori, il suo esordio non è prevedibile. Si manifesta spesso con dolori articolari che tendono a persistere per più mesi: questo sintomo deve suscitare allarme, soprattutto quando si manifesta in soggetti di sesso femminile in età fertile. Purtroppo a volte la situazione viene sottovalutata e la diagnosi arriva in ritardo, con conseguente inizio delle cure non precoce. È questo il fattore su cui più si soffermano gli esperti, considerando che questa malattia colpisce circa una persona su duecento sotto i cinquant’anni. I sintomi principali sono rigidità al mattino, impaccio nei movimenti, difficoltà a svolgere le funzioni di ogni giorno. «È strettamente fondamentale che la diagnosi arrivi il più presto possibile, e una struttura come la nostra ha anche questo compito – spiega Roberto Caporali, responsabile della Reumatologia Clinica presso l’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano, che insieme all’Università di Milano ha dato vita al programma per la continuità di cura ‘Da zero a cento’. Il nostro obiettivo è la diagnosi sotto il ritardo medio attuale, quindi sotto i sei mesi: puntiamo a entro i tre mesi. Anche perché le malattie reumatiche hanno un andamento evolutivo cronico e possono portare alla disabilità». Quanto possa ‘pesare’ la malattia, peraltro, lo dicono le cifre: si calcola che, se non curate adeguatamente e in tempo, in dieci anni la metà delle forme più gravi portano a invalidità permanente. Nel caso dell’artrite reumatoide, l’inabilità nelle mansioni giornaliere e nel lavoro colpisce il 50 per cento dei pazienti, e una persona su cinque dovrà sottoporsi a un intervento per protesi articolare.

DOPO I PRIMI SINTOMI La diagnosi arriva in media in sei mesi. L’obiettivo è dimezzare i tempi per rendere più efficaci le terapie

Capitolo terapie: come un prodotto di alta sartoria, la cura di molte malattie croniche si deve adattare perfettamente alle caratteristiche del malato. Lo specialista può davvero scegliere per ogni paziente il trattamento più specifico in base alla gravità del quadro, all’età del malato stesso, al sesso e ad altri fattori tipici della malattia. L’obiettivo è comunque limitare la reazione infiammatoria, sia attraverso i classici farmaci che si assumono in caso di dolore sia con medicinali più “fini” che vanno a controllare la reazione del sistema immunitario alterato. Il tutto rispettando il benessere globale dell’organismo e i bisogni: per le donne giovani, ad esempio occorre sempre pensare alla gravidanza.