Amici per la pelle, riflettori puntati sul melanoma

Gigi e Ross raccontano questa patologia della pelle attraverso due storie parallele

22/12/2021

Riflettori puntati sul melanoma per capire meglio come funziona la diagnosi, la terapia, e quanto è importante fare prevenzione. Prende le mosse da racconti di vita vissuta, in particolare dal dramma di un diciassettenne, il cortometraggio “Amici per la pelle”, costruito attorno a un’idea di Paolo Ascierto.

 

Come fai a spiegare che le terapie consentono oggi di salvare un paziente su due? Sarebbe come tirare per aria la monetina, testa o croce, vai o resti. Questa incertezza, l’incognita legata alla prognosi, attraversa le storie parallele di due giovani, interpretati da Gigi e Ross, nel film girato al Pascale di Napoli, e negli ambulatori dell’Ascalesi.

 

Attraverso il linguaggio cinematografico, più eloquente di mille parole, riusciamo a vedere il contesto delle cure nel melanoma, e come si presentano gli effetti collaterali, oltre a percepire l’impatto emotivo e la psicologia che agita il vissuto interiore dei pazienti. Gli interpreti sono due attori forgiati in accademia e cresciuti sul palcoscenico, ancorché famosi per le numerose apparizioni  televisive. Nel video vediamo Luigi Esposito e Rosario Morra (al secolo Gigi e Ross) dipingere due personaggi a tutto tondo. In dieci minuti restituiscono un intero caleidoscopio di emozioni; e alla fine scende pure una lacrima.

 

Nella sceneggiatura di Chiara Macor i due protagonisti sono affetti da melanoma metastatico, e si sottopongono alla immunoterapia, ma soltanto uno dei due alla fine riuscirà a guarire. Per la cronaca, grazie al contributo incondizionato di Bristol Myers Squibb, con il sostegno del direttore del Pascale, Attilio Bianchi, la Fondazione Melanoma presieduta da Ascierto ha potuto ingaggiare un cast professionale, e il piccolo capolavoro che hanno confezionato si prevede potrà approdare meritatamente in un festival del cinema. Amici per la pelle è prodotto da Bronx Film, regia Angela Bevilacqua, direzione artistica Romano Montesarchio. Alla presentazione del corto, condotta da Paolo Cabra di Intermedia, sono intervenuti anche il vescovo Orazio Francesco Piazza, e Monica Forchetta, in rappresentanza dell’associazione  pazienti (ApaIM).

 

I casi di melanoma, in Italia sono passati da 12.300 nel 2019 a quasi 14.900 l’anno scorso, con un incremento del 20% in pochi mesi. “Prima dell’immunoterapia, la speranza di vita dei pazienti con melanoma metastatico era di sei mesi in media, e meno del 10% era vivo a cinque anni – ha spiegato Paolo Ascierto, direttore del dipartimento Melanoma Immunoterapia e Terapie Innovative dell’ Istituto dei tumori Pascale di Napoli -. Grazie alla ricerca, oggi si può dire che il melanoma si stia trasformando in una malattia cronica, che si può tenere sotto controllo, ma questo vale solo per nel cinquanta per cento dei casi. L’attenzione della ricerca adesso deve essere rivolta all’altro cinquanta per cento”.

(Alessandro Malpelo)