Pioggia, vento, freddo e neve fanno cambiare le abitudini alimentari a un italiano su quattro. Crescono del 15–20% i pasti caldi con zuppe di verdure o di pesce e le centrifughe. Il cibo, oltre che per il fisico, può essere un toccasana anche per l’umore: le verdure a foglia scura, come gli spinaci, sono ricchi di vitamina C e di magnesio, sostanze importanti per trasformare il triptofano e la tiroxina in serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori responsabili di felicità e benessere. Ottimo il cacao crudo, ricco di antiossidanti e di sostanze che permettono il rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere. Noci, mandorle, nocciole, ma anche semi di girasole e semi di lino, di zucca sono una buona fonte di sostanze benefiche per il buonumore a partire dal loro contenuto di acidi grassi omega 3. E per questo non devono mancare, pesci, molluschi e crostacei.