L’intestino tiene il tempo dei cibi
L’intestino tiene il tempo dei cibi

PANCIA SGONFIA, addio a stitichezza e intolleranze alimentari e intestino in perfetto equilibrio. Ecco gli obiettivi del metodo Adamski, elaborato dal naturopata francese nel 1992, e oggi più che mai applicato su scala nazionale e internazionale.

Perché c’è l’intestino al centro del suo metodo?

«Come i polmoni introducono l’aria, così l’intestino fa con il cibo. Il ’tubo’, come lo chiamo io per alludere alla funzione di scarico, deve funzionare in modo perfetto. Se si intasa, può creare guai seri: flatulenze, gonfiori, cattiva digestione ma anche dolori ossei, lombalgia e problemi posturali indotti dalla dilatazione».

E come si tiene sgombro l’intestino?

«I villi intestinali, che distribuiscono al corpo le sostanze nutritive, non devono intasarsi, come spesso succede con alimentazioni inappropriate. I cibi cadono nel tubo a velocità diversa: con l’aiuto di uno studio dell’americano Jensen ho misurato questi tempi di caduta e diviso i cibi in tre categorie: veloci, lenti e neutri. Le prime due non vanno mai associate, altrimenti il tempo medio di digestione passa da 4 a 18 ore, provocando l’intasamento dell’intestino».

Può chiarire meglio la natura di queste categorie?

«I cibi veloci hanno un transito di circa 30 minuti e comprendono tutta la frutta, più pomodoro, peperone, peperoncino e zucca; i cibi lenti, che richiedono 4 ore di digestione, sono tutti gli altri: carne, pesce, pane, pasta più frutta secca e gli altri tipi di verdura. Queste due categorie non vanno mai associate. Quindi niente pasta e pizza al pomodoro, no al ragù rosso e no a prosciutto e melone o a una caprese con pomodoro e mozzarella e poi mai il limone sul pesce o sulla carne. A entrambe le famiglie si possono invece associare cibi neutri cioè olio, aceto, aglio cipolle, vino rosso, cioccolato fondente. Questi alimenti sono tutti lubrificanti e aiutano la funzione digestiva migliorando il transito».

EQUILIBRI: Frutta e pomodori, transitano in 30 minuti, carne, pesce, pasta e pane in 4 ore

Quindi addio per sempre a pomodoro e limone?

«No, anzi. Vanno mangiati ogni giorno e sono indispensabili, come tutta la frutta, perché l’acidità di questi alimenti ripulisce il nostro intestino. Ma bisogna assumerli cinque ore dopo il pranzo: sono perfetti per una merenda pomeridiana, a debita distanza dal pasto principale».

Il suo metodo prevede anche un massaggio: di che cosa si tratta?

«Nella prima fase, quando si imposta la dieta, l’intestino può risultare bloccato o irritato. Il massaggio localizzato serve a smuovere i residui di cibo dalla anse intestinali e si concentra su cinque punti dell’addome. Va ripetuto ogni quindici giorni,finché l’intestino non ha raggiunto un perfetto equilibrio».

Anche l’olio ha un ruolo importante?

«Molte diete demonizzano l’olio d’oliva, che invece è prezioso nel mio sistema alimentare. Ho prodotto anche delle capsule lubrificanti all’olio d’oliva che hanno il vantaggio di sciogliersi direttamente nella parte bassa dello stomaco, favorendo il transito».