Alghe, riscopriamo il loro magico potere

Ricche di vitamina C, iodio e altri minerali, e il sapore intenso permette di ridurre il sale

22/05/2022 - di Ciro Vestita

Il pirata Barbanera è un personaggio storico realmente esistito: il suo nome era Edward Teach, pirata dei Caraibi. E se qualcuno lo chiamava ’Corsaro’, firmava la sua condanna a morte. Corsari, infatti, erano capitani
di vascelli che ricevevano dai sovrani inglesi una lettera di corsa per attaccare le navi spagnole; erano quindi dei servi della regina. I pirati, invece, scorrazzavano liberi e felici nei mari del sud fieri di non avere padroni cui dedicare il bottino; novelli Robin Hood spesso il ricavato delle piraterie andava agli indigeni del posto vessati ormai da decenni
dalle angherie di inglesi e spagnoli. Teach fra il 1716 e il 1718 affondò qualcosa come 40 vascelli nemici derubandoli di oro e argento; la sua fama era terribile resa ancora piu tremenda dalla sua enorme barba e da notevoli capacità sceniche; per spaventare infatti gli equipaggi delle navi abbordate incendiava delle finte micce di zolfo che gli
uscivano dal cappello creando un fumo terrificante.

 

Ma Teach, oltre che pirata, fu testimone inconsapevole di come si potesse evitare a bordo delle navi la malattia del secolo, lo scorbuto, violenta patologia (dovuta ad avitaminosi) che regolarmente decimava gran parte dei marinai costretti a lunghi viaggi senza soste. Temendo, infatti, che carne essiccata e gallette acquistate nei porti di Charleston o Turkill potessero essere state avvelenate dagli inglesi, egli imponeva al suo equipaggio di cibarsi solo con pesce pescato ed alghe marine; e fu qui la loro salvezza: salicornie, spirulina, lattughe di mare ed altre alghe sono ricchissime di vitamina C unica vera profilassi dello scorbuto. Questi cibi, nella società di oggi, ove la tv trasforma curiosi personaggi in cuochi, sono praticamente sconosciuti visto che dal video debordano spesso orrendi arrosti ed improbabili bolliti.

 

Peccato: alghe commestibili quali la Nori, la Salicornia, la Wakame, la Kombu contengono minerali rari quali lo iodio (importante per una tiroide sana) ed ilsilicio utile per combattere l’osteoporosi. Non solo: usare queste alghe dal sapore intenso permette di ridurre in cucina l’uso del sale, vero nemico della nostra salute.

 

Altro “gentiluomo“ caraibico fu lo spadaccino William Lamport in arte Zorro (la Volpe). Nato in Irlanda nel 1611 questo bel ragazzo, che a venti anni parlava ben 14 lingue, entrò ben presto al servizio del Duca di Oliva-
res che lo utilizzò come spia in Messico nella lotta contro i nativi ribelli alla schiavitù loro imposta dai latifondisti spagnoli. Però William, animo libero, ben presto iniziò a simpatizzare con questi poveri schiavi trafiggendo con la sua leggendaria spada i giannizzeri spagnoli dopo averli ben marchiati con la sua famosa Z; questo non sfuggi al-
la Santa Inquisizione che lo arrestò condannandolo al rogo; una volta sul patibolo, pare che l’atletico William riuscisse a slegarsi e a fuggire. Ma la vera padrona della scena, in quei secoli bui, fu la canna da zucchero. Pri-
ma della scoperta delle Americhe tutto il mondo dolcificava col miele, l’unico edulcorante conosciuto. Ma la dolcezza dello zucchero caraibico era unico, capace quindi di conquistare l’Europa in pochi decenni oscurando completamente l’uso del miele. Chi ci rimise fu il milione di schiavi utilizzati per la coltivazione della canna.